Relazione Programmatica

del Presidente Avv. Alessandra Spasiano

2 luglio 2018

 

Gentili ospiti, cari amici del Roma Est,

è con orgoglio ed emozione che mi accingo a esporvi le linee programmatiche per l’anno rotariano 2018/19, 59° anno di vita del nostro Club. 

E’ un onore servire e presiedere un Club così prestigioso che annovera tra i propri Soci l’attuale Governatore Patrizia Cardone e sette Past Governor tra i quali Giorgio Di Raimondo, ai quali va il mio saluto, mentre un particolare affettuoso e riconoscente pensiero non può che andare all’amico e collega Aldo Ferretti, padre fondatore del Club. 

Be the inspiration”, “Essere l’ispirazione”, o anche “d’ispirazione” come tradotto in italiano, motto dell’anno, ben rappresenta lo spirito del nostro Roma Est, promotore di numerose imprese /opere / attività / progetti di successo, alcuni dei quali ormai da decenni pilastro delle attività di Club e del Distretto.

La leadership dei Soci del Club, il prestigio professionale e sociale, l’esempio dei Presidenti che mi hanno preceduto, sono testimonianza e stimolo per il nostro cammino.

Le nostre storie, la nostra storia di Club, sono il nostro futuro.

Ed ecco l’importanza del racconto, della tradizione di un Club, come ricordata in occasione della recente Assemblea distrettuale dal Vice Presidente del RI 2016/17 Jennifer Jones. Dobbiamo quindi immaginarci nel futuro e pensare a cosa fare per raggiungerlo, per cambiare il mondo secondo la nostra visione rotariana, tra innovazione e tradizione.

Noi Soci del Roma Est abbiamo costituito, costituiamo e dobbiamo costituire, per le nostre peculiari caratteristiche di Club, un unicum nel mondo rotariano, esempio e guida anche per chi ci circonda.

Sono una terza generazione rotariana, entrata nella famiglia rotariana nel 1985 accompagnando mio nonno, socio fondatore di altro Club romano nel 1967, e diventando rotaractiana. Ho continuato a frequentare il Rotary anche con mio padre, Past President di altro Club romano, per poi essere accolta nel Roma Est nel 2004.

Guardo il mondo rotariano e non posso non notare i cambiamenti avvenuti in 35 anni. Qualcuno dei Soci dice che sono il Presidente di passaggio tra due generazioni rotariane, conoscendo a fondo la nostra tradizione, ma anche ben conscia che il nostro mondo sta cambiando, rappresentando la parte giovane del Club.

Guardo il Roma Est, del quale orgogliosamente faccio parte, più giovane Presidente dopo Dario
Cicero, e comunque essendo uno dei Soci più giovani di età, e mi rendo conto …

… che inizia a mancare la conoscenza dei meccanismi propri del RI, delle nostre procedure, della RF, della nostra tradizione, per cui si scambia un distintivo con fiocchetti per un PHF,

… che si dimentica la buona prassi rotariana e di Club, anche in relazione ai ruoli che competono a ciascuno,

… che vi è stata un’involuzione all’interno del Club da parte dei nostri Soci un tempo conosciutissimi e proiettati verso l’attività esterna degli altri Club e distrettuale, anche se quest’anno vi sarà un’ovvia ripresa,

… che sempre meno i Soci frequentano momenti importanti dell’associazione come i seminari di formazione/assemblee e congressi distrettuali, 

… che mancano nella nostra compagine sociale quasi completamente imprenditori e top manager;

… che l’età media è molto elevata e la fascia di età 35/50 è sguarnita.
Dov’è l’orgoglio dell’appartenenza, dove sono le competenze e caratteristiche rotariane, che nel corso della nostra vita hanno reso unico e celebre il Club tanto da meritarsi incondizionatamente il titolo di “Università del Rotary” e di essere di grande appeal all’esterno ?!!!

La tradizione che ci fa sembrare “antichi” agli occhi di altri, e forse anche di qualcuno di noi, è invece punto di forza ed eccellenza.

Be the inspiration !

Occorre una svolta in questo momento di passaggio. Una svolta consapevole e decisa per preservare per il futuro il Roma Est , perché il Club non diventi “normale”, anonimo, comune.

Da “vecchia” Socia ho l’obbligo morale di trasmettere esperienza ed emozione a coloro che vengono dopo di me, per non diventare banali o ordinari, per dire sempre con orgoglio “Sono un Roma Est”.

Da “giovane” Socia quello di accogliere le novità, pur nello stile che ci ha sempre contraddistinto.

E’ su noi stessi che dobbiamo rafforzare le basi e trasmetterle alle nuove generazioni, in un mix tra tradizione e innovazione.

Bisogna conoscere una realtà a pieno per apprezzarla e per sfruttare tutte le opportunità che un sodalizio unico al mondo come il Rotary può costituire.

Importanza massima quindi alla cultura rotariana. Già da settembre/ottobre inizierà con riunioni ad hoc un percorso di formazione per i Soci di recente o antica affiliazione, perché i nuovi Soci conoscano profondamente il Rotary e la RF e i vecchi Soci, già formati, ne conoscano le novità che in questo mondo veloce e globalizzato sono sempre in divenire.

Per questo motivo riprenderanno le “Gocce di Rotary”, con piccoli interventi in occasione delle riunioni conviviali e inserti nel Notiziario mensile, per un continuo e puntuale aggiornamento e per conoscere curiosità e novità.

Analoga formazione verrà fatta da nostri istruttori anche alle Nuove Generazioni, ai Soci del Rotaract e dell’Interact, per sviluppare la loro leadership e per prepararli consapevolmente a eventuali future doppie affiliazioni, Soci caldamente invitati a partecipare alle attività del Rotary padrino e già in parte inseriti nelle nostre commissioni.

Per i giovani nel 2019 anche un seminario di formazione all’avvio al percorso universitario e un RYLA sul “Contenzioso in numeri” che coinvolgeranno rispettivamente i Soci professori universitari e i Soci attivi nel settore tributario, fiscale, e in Corte dei Conti e Agenzia delle Entrate.

Ai giovani, capitale umano, dedicato anche uno dei nuovi tre Laboratori.

Paul Harris, fondatore del Rotary International, il 23 febbraio 1905, tenne la prima riunione con tre amici (Silvester Schiele, un commerciante di carbone; Gustave E. Loher, un ingegnere minerario; Hiram E. Shorey, un sarto), scegliendo il nome Rotary in quanto i Soci ruotavano le riunioni ogni settimana nei rispettivi uffici e ognuno era esponente di un ramo professionale. Paul Harris aveva creato un network, ma anche una lobby, intesa come gruppo di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare influenza dall’esterno sul potere politico e sulla realtà sociale per ottenere risultati a proprio favore ovvero a favore della società. To serve above self.

Il mondo rotariano è in un momento di passaggio e la crisi dell’associazionismo è ben nota a tutti.

Quest’anno quindi “Il progetto siamo noi” tutti (slide 3) perché il Roma Est ha risorse e competenze per cambiare la realtà, per essere d’esempio e stimolo.

I Soci sono stati coinvolti a gruppi già dal mese di gennaio per sviluppare non progetti esterni al Club, bensì progetti e percorsi professionali che ci coinvolgano tutti in prima persona e coinvolgano coloro che ci circondano.

Quest’anno quindi i progetti saranno legati a particolari professionalità dei Soci e non alla realizzazione di opere esterne. I Soci sono stati quindi inseriti tutti nelle varie Commissioni in relazione alle esperienze professionali e attitudini di servizio. Oltre alle Commissioni e ai Comitati quest’anno sono stati attivati tre Laboratori.

Inauguriamo il 9 luglio l’

che E’/Est il Laboratorio di confronto e scambio per e di eccellenza con manager, professionisti e
imprenditori organizzato dal Rotary Club Roma Est, che ha come obiettivo principale creare dinamiche di networking nell’ambito di una serie di incontri durante i quali verranno affrontate tematiche di grande attualità. Si parlerà quindi in apertura di Lobby.

Elemento chiave degli incontri dell’Est Lab è l’interazione tra relatori e partecipanti che ha finalità di creare sinergie tematiche affinché diventino risorsa reale.

Ho attivato personalmente contatti con Federmanager Giovani e Roma e Unindustria Lazio, composte da qualificati manager e imprenditori, potenziali nuovi soci per il Club, tenuto conto che allo stato tale tipologia di Soci è assai ridotta, soprattutto nella fascia di età 35/55.

Sarà poi nostro appuntamento fisso mensile ogni terzo lunedì del mese, alle ore 19.00, a partire da settembre 2018, e tratterà, tra i vari argomenti, di Lobby, Telecomunicazioni, Micro credito, Start up, Passaggi generazionali e pianificazione successoria, in un dibattito che vedrà lo “speaker” tenere un intervento di circa dieci minuti e quindi un moderatore, possibilmente un Socio che conosca l’argomento specifico, che avvii e tenga le fila del dibattito e degli interventi dei partecipanti, con una chiusura finale dello speaker principale.

Nel Laboratorio lavorano da mesi numerosi Soci del Club, ma per la buona riuscita del progetto è essenziale il nostro comune impegno per l’inaugurazione e per il prosieguo, soprattutto in termini di vivacità e proattività del dibattito e di coinvolgimento dei potenziali Soci.

All’Est Lab si affianca l’

Laboratorio culturale che trova origine all’interno dello speciale crogiolo quale quello realizzato a Roma, a partire dal 1960, dal nostro Club attraverso i propri incontri settimanali, sviluppatosi in modo continuativo fino ad oggi coinvolgendo professionisti, studiosi e accademici provenienti da vari ambiti del sapere.

Laboratorio di confronto e scambio culturale conta sulle competenze di un Team creato ad hoc tra i Soci del Club di professionalità eccellenti nei propri ambiti. Rappresenta referente unico, senza eguali nel territorio, per la creazione, organizzazione e comunicazione di percorsi e di progetti al servizio della storia e della cultura, anche d’impresa, che nell’anno 2018/19 avrà quale oggetto la
fantasia dei nostri Soci architetti.

Ogni primo lunedì del mese, a partire da ottobre, nel tardo pomeriggio seguiremo gli 8 architetti del Club che con estro, fantasia, curiosità e professione, ci condurranno in percorsi urbani, tra architettura di strada, archeologia e urbanistica. Unica visita con guida esterna quella al Complesso del Foro Italico organizzata dal Coni solo per noi.

Percorsi dedicati a tutta la famiglia rotariana.

Ultimo laboratorio attivato quindi, seguendo questo percorso ideale di azione e professione, l’

Laboratorio dedicato a una approfondita riflessione sui motivi di difficoltà dei giovani nella scelta dei percorsi formativi in ambito professionale, per individuare nel modo più ampio la validità delle opportunità di scelta, idonee per ciascuna singola personalità, seguendo percorsi individuali, anche tramite incontri con i Soci rotariani attivi negli specifici settori di studio e professionali. Laboratorio attivo tutto l’anno a partire da settembre.

Tra le cinque vie d’azione rotariane quest’anno, privilegiata l’Azione Professionale, sviluppata quella sulle Nuove Generazioni, nostro futuro, non si trascurerà tuttavia l’Azione interna.

Il Presidente del RI Rassin ci ricorda che "Per prima cosa siamo un'organizzazione di soci. E se vogliamo metterci al servizio degli altri, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo prima occuparci dei nostri soci".

La Commissione Effettivo, punto fondamentale della pianificazione strategica di Club, sarà essenziale, oltre che per il reclutamento esterno, per la cura e conservazione della compagine sociale in condivisione e amicizia.

Il percorso congiunto di azione professionale e azione interna, in allegria e affiatamento, ci porterà nei villaggi industriali del Novecento nel nord Italia e a Ivrea, da ieri Patrimonio dell’Unesco. Un viaggio tra architettura e archeologia industriale nel mondo di Adriano Olivetti, imprenditore brillante e innovatore, attivo nel servizio tanto da avere effettuato la prima vaccinazione di massa italiana. Un momento in condivisione anche con i RC Ivrea e Milano Nord.

Il nostro percorso proseguirà con il viaggio di primavera a Mosca, guidati da uno dei nostri architetti, e in ottobre lungo il Fiume Tevere su richiesta del RC amico Chieti.

Ci porterà, almeno idealmente, anche a Zamosc (Polonia) essendo il Roma Est Club facente parte del Comitato Permanente Unesco Roma “Sinergy UNESCO HISTORIC CITIES HERITAGE OF PEACE“, avendo sottoscritto nello scorso anno la relativa Carta costitutiva. Comitato creato per perseguire insieme la valorizzazione delle città storiche patrimonio dell’Unesco, tra le quali anche Ivrea per l’archeologia industriale, con l’obiettivo di formazione culturale umana ed etica delle comunità insediate in un percorso sinergico per la pace tra i popoli. Percorso che unisce idealmente Plovdiv (Bulgaria), Matera, Ivrea e Mosca (Russia), seguendo i passi di Pier Maria e Paola, che ringrazio per la comune e condivisa collaborazione e programmazione triennale.

Il tutto mantenendo le nostre riunioni conviviali serali il 2 ^ e 4^ lunedì del mese. A tal proposito, raccolte le istanze di numerosi di voi Soci, ove compatibile con le esigenze dello specifico relatore, l’appuntamento sarà alle ore 20.15 in ottica di ottimizzazione delle serate, anche al fine di aumentare l’assiduità dell’effettivo.

La crisi dell’associazionismo e le sue conseguenze sull’effettivo sono ben note a tutti. Il Presidente Rassin ci inviata quindi a rafforzare la nostra immagine pubblica e l’uso dei tool digitali per massimizzare la portata del Rotary: “Coloro che conoscono il buon operato svolto dai Rotary club vorranno farne parte, e noi dobbiamo trovare nuovi modelli di affiliazione che consentano la partecipazione agli interessati della nostra missione. Con la maggiore consapevolezza del Rotary tra il pubblico, potremo attrarre altri individui che desiderano fare parte e sostenere la nostra organizzazione che riesce a realizzare così tanto in tutto il mondo”.

Ecco l’importanza dell’informazione interna ed esterna al Club per mantenere e sviluppare l’effettivo. Notiziario mensile e Anteprima settimanale continueranno a essere strumento di puntuale e utile informazione interna.

Pur privilegiando per indole personale l’essere piuttosto che l’apparire mi rendo conto dell’importanza crescente dei social media. La pagina Facebook e la pagina Linkedin, in apertura, unitamente al sito web del Club, saranno utile e positivo strumento di diffusione all’esterno dei nostri ideali, progetti e programmi. Strumento che tuttavia anche quest’anno, in continuità con il precedente, essendo sperimentale, sarà caratterizzato da contenuti misurati.

La pagina Linkedin sarà testimonianza dell’azione professionale del Club, dell’attività dei suoi Laboratori, intese anche come network di qualità professionale e progettuale.

Come infatti ricordato da Jennifer Jones il Social Network non è Facebook, o similia, bensì siamo noi la rete di qualità, rete attrattiva verso l’esterno perchè professionalmente e socialmente qualificata e qualificante.

In tale ottica anche la scelta dei Soci onorari cadrà su coloro che hanno contribuito e contribuiscono alla vita professionale e sociale del nostro Club e tra essi un affettuoso saluto e ringraziamento va a Luisa Luciani.

Come avrete capito da questa relazione, poiché “Il progetto siamo noi”, ovvero il lavoro attivo e professionale dei Soci in Commissioni e Laboratori, i progetti esterni non avranno grande sviluppo. Manterremo, nel segno della continuità, la partecipazione a quelli tradizionali come Banco Alimentare, Legalità, Casaliò, Borse di studio per i figli dei caduti delle Forze dell’ordine e Villaggio SOS. Poiché l’attenzione è rivolta alle nuove generazioni e alle realtà a noi vicine contribuiremo tuttavia alle spese di frequenza alle attività sportive per i bambini del Villaggio SOS e di altre realtà disagiate.

Abbiamo anche raccolto l’invito del RC Roma Ovest a partecipare a costo zero con la sola nostra professionalità, insieme ad altri Club, al progetto Casa della MIcrofinanza, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito e la Fondazione Roma Sapienza, sezione di Cooperazione Internazionale per sviluppare progettualità, formazione in ambiti di cooperazione internazionale, umanitaria, economica, tecnologica, sanitaria, capacity building a sostegno nelle aree di disagio sociale.

Notoriamente il capitale umano, ossia il complesso delle capacità intellettuali e operative degli individui, è la principale risorsa che, insieme con l’innovazione, stimola lo sviluppo economico e sociale. In questi scenari la microfinanza offre concrete opportunità a soggetti “non bancabili” di sviluppare piccoli progetti che diventino traino dello sviluppo locale, non solo, ma anche di crescita del capitale umano innescando processi virtuosi. Sottrarre alla povertà gli active poors apre a un nuovo modo di rapportarsi allo sviluppo, ove l’assistenzialismo è sostituito da un approccio basato sulla valorizzazione delle capacità dell’individuo, non solo economiche, ma di riscatto sociale e crescita civile.

E’ intenzione anche di partecipare ai GG distrettuali “Uniti nel servire” e “Una storia ci accomuna: Ospedale italiano del Cairo”, nella tradizione del Club, e mia personale, di attenzione e sostegno alla Fondazione Rotary, auspicando anche di riuscire a raggiungere l’importo di 100 USD pro capite a favore del FAP Fondo Annuale Programmi, oltre che congrui versamenti in favore del Fondo per la polio, anche attraverso la partecipazione alle Maratone e la Cassetta Salva polio che troverete alle nostra riunioni.

Vi presento quindi l’Organigramma che troverete poi nel prossimo Notiziario.

Ringrazio in anticipo tutti voi Soci, il Consiglio Direttivo e i componenti dei Laboratori per l’impegno consistente richiestovi in questo anno e anche tutti coloro che in questi ultimi mesi, anche a causa delle mie condizioni di salute, mi hanno personalmente aiutato.

Ringrazio l’amica Paola Paloscia con la quale condividiamo in continuità l’Anno del sorriso.

Come umile dentino della ruota, come da sempre mi definisco, perché ognuno di noi può fare la differenza ed essere di ispirazione, auguro a tutti noi buon lavoro !

Viva il Roma Est !