I compleanni dei soci

 

 

 

 

15 gennaio – Roberto Aguiari

 

Buon Compleanno… ROBERTO !

 

Con la domenica di mezzo, nel freddo gennaio di quest’anno, è arrivato pure il Tuo compleanno… Carissimo Roberto… ed io mi accingo a scrivere qualche riga d’augurio per Te.  

Lo faccio (in giusta voluttà), cercando appigli d’ogni parte per supplire alla nostra (reciproca) scarsa conoscenza: del resto, ho avuto modo di conversare con Te soltanto la sera che, fumando il mio mezzo sigaro davanti all’ingresso del Savoy, si presentò l’occasione di scambiare due chiacchiere. Parlammo “del più e del meno”… poi, chissà perché, hai nominato Feltre… la ridente località prossima alle Dolomiti e, come d’incanto, entrammo in sintonia.  

E, oggi, nell’arrampicarmi simbolicamente sulle rocce bellissime delle “tue” Dolomiti, comincio col richiamo di due realtà legate al Tuo giorno di nascita: siamo ancora nel tempo della “luna piena” (è giunta, sicura di sé, appena tre notti fa’) e il Capricorno prepara già la sua valigia (fra poco, ci lascerà). Esse resistono tuttora, al contrario di un’usanza “romana” che s’è purtroppo persa: quella di attraversare l’Arco di Giano dalle sue quattro porte (l’antico monumento, tra il Campidoglio e la Bocca della Verità, l’hanno chiuso con inferriate… da anni… forse per toglierci la gioia di festeggiare così la metà di gennaio).

Poi, vagando sulle coincidenze, passo ai ricordi e vedo che il 15 gennaio nacque pure l’ANSA (un anno prima di Te), vennero al mondo A. Onassis e M. L. King, Gheddafi diventò premier (era il 1970) e Riina fu arrestato a Palermo (correva il 1993)…; non basta: il compleanno lo festeggi assieme a politici passati di moda (Giovanardi e Scajola) o tuttora in pista (Giorgia Meloni)… a due fascinose donne dello schermo (Margherita Buy e Bianca Guaccero). Nel Tuo giorno, soprattutto, nacque Alphonsine (si faceva chiamare Marie du Plessis): una donna bellissima, destinata a vivere soltanto 23 anni ma consegnata all’immortalità dalla penna di Dumas e dalla musica di Verdi.

Bene… superata l’arrampicata (del resto, quando la conoscenza non c’è… si cercano varianti e valichi per aggirare ogni ostacolo; si riciclano notizie del circondario…), rientro in pista e passo agli AUGURI diretti. Li presento a Te avvolti da una coraggiosa riflessione: dopo una…certa età…il compleanno lo dovremmo ricordare, quasi fosse un evento commemorativo, con la semplice “mangiata” in famiglia o tra amici… condita da una torta senza candeline, per togliere di mezzo ogni riferimento matematico. Questo, però, non accade di sovente…, spesso succede il contrario: siamo, difatti, convinti che il tempo fugga lentamente da noi e che l’entusiasmo mantenga vive tutte le nostre illusioni.

Allora… Carissimo Roberto… qualunque cosa Tu faccia o pensi oggi, magari davanti alla torta con o senza candeline, io (per conto di tutti gli amici del Club Roma Est) lancio verso Te un forte augurio, affettuoso e sincero: vai…Roberto…prosegui spedito, l’età ha un aspetto soltanto anagrafico… ci appartiene ma non ci condiziona!

Guarda sereno al futuro! Rainer Rilke, per demolirne la distanza col passato, diceva: <il futuro risiede in noi e si trasforma in noi stessi, molto prima d’accadere>.    

 

 

Domenico Apolloni (15 gennaio 2017)


 

21 gennaio – Diego Mazzonis

 

Buon Compleanno… DIEGO !

 

Oggi, 21 gennaio, non è un giorno qualsiasi! L’Acquario (segno d’aria imprevedibile) occupa il posto del Capricorno in fuga (gli ha soffiato contro, per cacciarlo via) e, per noi di Roma, Sant’Agnese ruba la platea al Santo di quattro giorni prima: quell’Antonio Abate che (nell’ultima fase della sua lunga vita) aprì al turismo lidi egiziani al momento poco consigliabili.

Lei, lo fa’ con delicatezza… dalla Chiesa della “sua” Piazza Navona; dal posto ove, leggenda vuole, fu esposta nuda, prima d’esser bruciata viva (secondo Damaso) o decapitata (a detta di Prudenzio).

Lo fa’ con svelta decisione, la stessa che mise in campo quando impedì ai passanti la visione del suo corpo adolescente ma già tornito e bellissimo (una repentina crescita dei capelli, fu la sua arma vincente).

E, proprio in questo giorno di tanta memoria, (segnò la nascita di Robespierre e, pure, di Gianluigi Ghione, il Jimmi di “Striscia la Notizia” che fu testimonial di una nostra Maratona… ma anche della Opel, sul finire del secolo diciannove), il destino volle, carissimo Diego, fissare il Tuo arrivo sul pianeta Terra. L’evento risale a qualche anno fa’, però questo non conta: alla domanda <cos’è il tempo?> puoi ben rispondere, sempre e semplicemente, con le parole di Sant’Agostino <non lo so’!>, aggiungendo <poi… non mi riguarda!>.

Del resto, caro Diego, ciò che conta veramente nella vita, non sono le stagioni che passano in velocità, ma come noi riusciamo a viverle… magari amando gli altri; difatti: <è facile farsi amare, difficile è saper amare>.

Perché l’amore nei confronti del prossimo è un sentimento (forse… è un senso) che distingue. E, questo, Tu lo hai compreso appieno… lo mostri in continuo, operando nel Banco Alimentare e nelle tante attività nelle quali sei, gioiosamente, coinvolto.

L’hai mostrato, di sovente, anche a me e, allora, io colgo l’attimo augurale per una confessione: quando decisi di trasferire il mio alloggio Rotary, andai a leggere l’annuario dei Club romani e mi convinsi per il “Roma Est” vedendo (assieme a quello di alcuni Amici) il Tuo nome nell’elenco dei Soci.    

E, allora, Buon Compleanno, carissimo Diego… io Ti voglio vedere in prima linea, impegnato nell’amore verso il prossimo, per molti anni ancora, perché <oscuramente forte… è la vita> (con queste parole, Quasimodo chiuse una delle sue poesie “ermetiche” più emozionanti: quella dedicata al padre).

Domenico Apolloni (21 gennaio 2016)


 

27 gennaio – Valeria Sessano e Renato Panella

 

Buon Compleanno… VALERIA !

Buon Compleanno RENATO !

<amo il passato… m’incuriosisce il futuro… mi piace, soprattutto, il presente> 

   (lo dice, pure, Woody Allen)

No! Non ho usato il carattere di scrittura più piccolo per consegnare un augurio minore al con-Socio Panella! Per entrambi, il peso delle parole che mi accingo a scrivere lo vedo identico, anche se mi vengono meglio gli auguri volti alle Donne….

L’ho fatto soltanto per dividere il grado di conoscenza (la mia) verso due persone nate nello stesso giorno e… per caso… nello stesso anno.

Si! E’ proprio cosi! Tra i primati vantati dal nostro Club (si distingue sempre nel panorama, non soltanto per la sua storia) c’è pure quello di avere tre coppie di Soci nati nella medesima data e, tra queste, di vederne una formata da “gemelli(arrivati sul pianeta, nell’identico giorno e anno… magari a loro insaputa… perché non credo che la coincidenza arrivi al punto di segnare come unica la posizione delle rispettive culle da neonati). 

Superati il chiarimento e la riflessione, dico: <non è da tutti nascere il 27 gennaio>! Nel giorno “della lampadina” (Edison l’aveva brevettata nel 1880), “della memoria” (Auschwitz era stata scoperta nel 1945) e “dell’iPad” (Apple lo presenterà, al pubblico incredulo, nel 2010). 

Nel giorno in cui Traiano (acclamato dalla sua Plotina) era diventato Imperatore (succedendo al Nerva che aveva inventato la Previdenza Sociale senza prevedere che l’INPS del futuro si sarebbe occupato soprattutto di Assistenza), Enrico IV era andato a Canossa (lo aspettavano il papa Gregorio VII e la contessa Matilde) e la trentaduenne Costanza d’Altavilla aveva sposato il figlio del Barbarossa (Federico II di Svevia le nascerà otto anni dopo).

Nel giorno che (dal palco del Festival di Sanremo… nel 1967) Luigi Tenco sceglierà di salutarci, con la sua <Ciao Amore, Ciao>.

Poi… nascere col segno “d’aria” ben radicato (l’Acquario, nonostante il suo nome)… il segno delle persone socievoli, moderne e dinamiche… con lo sguardo attento sull’amicizia… è un vantaggio non da poco!

Così, cari Valeria e Renato, dopo aver passato in rassegna i fatti legati al Vostro giorno e al segno dello Zodiaco proposto dal Vostro calendario (cosa si fa’ per aprire il discorso quando la conoscenza diretta latita…) rientro sulla citazione d’apertura per applaudire al Vostro presente, per costruire su di esso un augurio solido…, completo. 

Perché il presente è bello! Assaporandone ogni istante, si ama di più la vita e tutte le cose che ci dona… volgendo lo sguardo intorno a noi, si resta affascinati dal sole, dal vento, anche dalla pioggia e dal temporale (<a me, piace passeggiare nella città…, guardare curioso chi mi sta intorno; adoro appoggiarmi al parapetto di un ponte per contare i giri degli uccelli in volo o sedermi al bar e controllare le gonne, i tacchi delle donne che passano>… scrissi qualche anno fa’)… e, poi, nel presente si può sognare!

Sì! E, oggi, io Vi auguro di sognare ogni ora… ogni minuto… di ricordare il passato sorridendo, di pensare al futuro con gioia e di vedere ogni sfumatura del presente. Perché, oggi… per Voi… ancora più “dolce è il saluto degli occhi”

(l’accostamento non sfuggì a John Keats, il romantico inglese che terminò a Roma la sua giovane esistenza: rivolto alla sua amata Fanny… scrisse <sweet is the greeting of eyes>).

 

Domenico Apolloni (27 gennaio 2016)


 

 

28 gennaio – Roberto Mannu

 

Buon Compleanno… ROBERTO !

 

Talvolta, la scarsa conoscenza della persona agevola chi si ritrova un foglio bianco davanti e cerca qualche riferimento da tirar fuori per scrivere un augurio di Buon Compleanno, semplice… ma dal sicuro effetto.

Questo, oggi 28 gennaio, accade pure a me, carissimo Roberto: sento nell’aria un qualcosa dal sapore diverso, avverto il volo leggero della fantasia, mentre si muove libera e senza rumori. Un volo che mi lascia pensare a quella sera dello scorso novembre, quando… conducendomi dolcemente per mano (e, con me, c’erano tanti altri Soci del nostro Club), mi hai portato a sognare su immagini di terre bellissime e lontane… presentate in modo confidenziale, mentre parlavi dei Tuoi viaggi ai confini del Mondo.

Rammento quella piacevole serata… lo sguardo complice della Tua Signora, attenta al simpatico racconto…, i commenti e le domande favorite dal Tuo eloquio divertito, dal Tuo proporti in modo elegante.

Devo ammetterlo, con sincerità: in pratica, io Ti ho conosciuto quella sera!

E adesso, nel giorno che vide nascere pure la bellissima Lucia Bosè ma, anche, il portiere della mia Juve Gigi Buffon (uno che, nel suo letto, ha visto prima l’Alena e, poi, l’Ilaria); nel giorno che arriva puntuale, appena  prima del triduo “della merla” (si ripeteranno i tre dì più freddi dell’anno?), io mi ritrovo a lanciare… verso Te… un augurio dettato dal cuore.

Un augurio di Buon Compleannocarissimo Roberto! Ripetendo, per Te, che hai girato molti Paesi, le parole di un Poeta dell’altro emisfero (quel Pablo Neruda, che tanto amò la nostra Italia):

Oggi è oggi…

col peso di tutto il tempo andato…

con le ali di ciò che sarà domani…

Un augurio speciale… perché Tu possa, a ragione, considerare quello di oggi un giorno sereno, a Te soltanto riservato:

  • per dare un valore ai Tuoi ricordi e una cornice ai Tuoi pensieri…
  • per mettere le ali ai Tuoi desideri…

                                           a quelli che realtà diventeranno

                                           negli anni che agli anni seguiranno.

 

Domenico Apolloni (28 gennaio 2016)


 

31 gennaio – Leonardo Giardina

 

Buon Compleanno… LEONARDO !

 

Guardando (anzi… ammirando) il Tuo Calendario 2016, proposto sul sito del Club, ho cercato di leggere (e… lo feci pure nello scorso anno) l’intimo di una persona – si… parlo proprio di Te, caro Leonardo – che avevo avuto la ventura di conoscere soltanto da lontano, nell’autunno del 2010 (ero, anche allora, nella redazione delle riviste distrettuali), quando pubblicammo la Tua intervista, corredata da foto eloquenti: “Una Vittoria Indimenticabile” (con la Ferrari, eri stato “primo”! Addirittura… alla “Mille Miglia”).

Del resto, sono state poche le occasioni di colloquio tra noi (ricordo quella su Via Fontanella Borghese, quando fumavo il mio mezzo sigaro dopo una Conviviale Rotaract) e non avevo altro modo, per “leggerti dentro”, che guardare i Tuoi bellissimi dipinti (ogni Autore mette tanto di se, nella penna o nel pennello).

Così, facendo quest’esercizio introspettivo, ho scoperto l’Uomo sensibile, innamorato di quello che lo circonda e, soprattutto, dell’incantevole isola dove mosse i passi di un’indimenticata fanciullezza: la Sicilia (una zona che ho frequentato tanto, per lavoro e della quale conservo molti e graditi ricordi).

Non è, forse, un caso – ho pensato – che quel Calendario apra le sue pagine (cominciando dal gennaio, il mese al quale Ti sei aggrappato mentre scappava via, per non rotolare sul febbraio seguente) con “le Barche a Mondello” e che prosegua, in gran parte, con panorami e situazioni della Tua terra natia!

E oggi, ultimo giorno del “triduo della Merla”, nel quale Mattarella diventò Presidente (accadde lo scorso anno), arrivò lo “scotch” (era il 1930) e un comasco poco più che trentenne (Alessandro Volta) scoprì l’esistenza del metano (correva l’anno 1776) io mi ritrovo, carissimo Leonardo, a pronunciare per Te un augurio sincero: sia pieno di gioia, questo giorno e preceda una serie lunga di giorni altrettanto felici.

Per agevolarne l’arrivo, Ti suggerisco (sottovoce) di seguire l’indicazione del mio Poeta preferito (John Keats, un’inglese che volò in cielo a soli 26 anni, dalla nostra Piazza di Spagna): <lascia vagare la fantasia, il piacere è sempre altrove e si scioglie solo a toccarlo… lasciala quindi vagare… > (l’originale era: <ever let the fancy roam… >.   

 

Domenico Apolloni (31 gennaio 2016)


 

3 febbraio – Niccolò Di Raimondo

 

Buon Compleanno… NICCOLO’ !

 

Già, in occasione della nascita, carissimo Niccolò hai mostrato la Tua indole di “politico”: preferisti il 3 febbraio (il giorno in cui, nel 1991 chiuderà bottega il PCI), evitando il 2  della Candelora (non si sa’ mai…, con tutte le storie che si porta dietro… ) e il 4 di Caracalla (nel 211, in quel giorno, gli morì il padre Settimio Severo e lui cominciò a darsi da fare per eliminare la concorrenza)!

Si… caro Niccolò… hai preferito il più tranquillo 3 febbraio!

  • Una data, comunque, importante per la “Tua” città di Roma (nel 1871, Vittorio Emanuele II vi trasferì la Capitale da Firenze, lasciando sulle rive dell’Arno l’amante quindicenne dalle gambe lunghe e svettanti che, peraltro, lo tradiva, andando a letto pure col suo aiutante di campo).
  • Una data legata a San Biagio (e… alla svendita dei panettoni) ma, anche, al mitico “Carosello” (arrivò in TV proprio oggi, nell’ormai lontano 1957).
  • Una data che presenta una sola piega negativa: nel 1960 ci rubò Fred Buscaglione, il cantante dalla voce roca che conquistò la mia gioventù e non solo, con “eri piccola…“ e “guarda che luna…“.     

E, oggi, in questo “Tuo” 3 febbraio 2016, io lancio verso Te un forte auguro… carissimo Niccolò: <che arrivi il vento favorevole per ogni Tuo desiderio, perché questo sia un compleanno di gioia e si distingua tra quelli segnati sul Tuo calendario passato e futuro!>.

Da un po’ di tempo, infatti, sei entrato anche Tu nella decina migliore della vita… la decina degli anni importanti che rimbombano nell’aria con la desinenza in “anta”; quella che archivia in soffitta l’età verde ma spalanca la porta alla stagione della maturità. Una maturità che si è tuffata nella Tua stanza sicura di se… in compagnia di tante… e poi tante… speranze. Speranze, ma anche progetti perché, superati i “quaranta”, si pensa e si sogna meglio di prima, si vede il mondo con gli occhi dell’adulto e con il sorriso del bambino.E quel sorriso bello, contagioso… da bambino, Tu lo porti ancora dietro, come “bagaglio a mano” … non lo perderai mai!

Allora, carissimo Niccolò… apri il cuore a questo giorno: il mio abbraccio, unito a quello di Tuo padre, dei Tuoi cari, degli amici tutti, vi scaverà un rifugio segreto e lì resterà… per sempre!

 

Domenico Apolloni (3 febbraio 2016)


 

4 febbraio – Alessandro Laurenzi

 

Buon Compleanno… ALESSANDRO !

 

Sono passate, da poco, le ore 22 del 3 febbraio 2016… mi ritrovo davanti al computer, col foglio word aperto: dovrei scrivere un biglietto d’auguri per domani e sto’ cercando quella che gli Artisti chiamano “ispirazione”. Inutilmente: non essendo Artista (semmai… un “modesto lavoratore della penna”), la cerco ma non la trovo! A un tratto, mi viene in mente una mossa risolutiva… la riporto fedelmente: <adesso mando un WhatsApp ad Alex… sarà lui a fornirmi questa benedetta “ispirazione”>. Poi, ci penso su e boccio l’idea: avrei ricevuto, sicuramente, uno dei suoi video divertenti e ogni mia concentrazione sul foglio ancora bianco sarebbe stata del tutto allontanata (anzi… annullata).

Si! Carissimo Alessandro… è, a tutti, nota la Tua allegria, il Tuo affabile modo di riempire l’ambiente circostante (di sovente, aiutato dallo sguardo dolcissimo della Tua Signora): … non avrei trovato alcuna sponda!

Allora… per mettere giù un po’ di ricordi augurali (ma… soprattutto “originali”) ho chiuso gli occhi e sono andato a ritroso nel tempo. Subito, m’è tornata in memoria la volta che ci siamo conosciuti: eravamo a Viterbo (ormai, diversi anni fa’ e con le rispettive consorti), a una Conviviale Rotary importante; capitammo vicini a tavola e scattò il feeling. Gli anni, poi, sono passati velocemente e noi ci siamo ritrovati spesso e volentieri. Le occasioni non sono proprio mancate e, tra queste, come posso non ricordare quella dello scorso maggio, l’empatia che circolava sul prato, nella splendida residenza di famiglia… a Bolsena?

E così, adesso, carissimo Alessandro, mi piace fare un solo riferimento per il “Tuo” 4 febbraio, pescando nei dintorni di Parigi, una città da Te (e dai Tuoi) frequentata. In quel posto e in questo stesso giorno, arrivò alla vita (circa mezzo secolo prima di Te) un sognatore che si guardava intorno con occhi incantati, uno che diceva <je suis comme je suis> e che, quando decise di smetterla, trovò il coraggio di scrivere <on croit que c’est facile de né rien faire du tout> (alludendo a quanto sia difficile passare il tempo senza far niente). Quell’uomo era Jacques Prévert, il Poeta di “Cet Amour”.

Già… l’Amore! L’ingrediente che porta il sapore… il colore… il piacere … sulla tavola della nostra esistenza!

Che ci sia… da Te, per Te e con Te, caro Alessandro… oggi e sempre: questo è il mio augurio per il Tuo Compleanno!

 

Domenico Apolloni (4 febbraio 2016)


 

5 febbraio – Corrado Iannucci

 

Buon Compleanno… CORRADO !

 

È un compleanno, l’attuale, segnato dal clima mite: con l’Acquario che ha tentato il sorpasso (a destra e sulla corsia d’emergenza) dei segni zodiacali d’inizio primavera, quasi per portarsi a ridosso del “Toro di maggio”; a lui, Plinio il Vecchio, con il perentorio richiamo (<sutor ne supra crepidam>) a restare nel suo campo, rivolto al calzolaio che si permetteva di criticare un dipinto di Apelle, non lo toccherebbe neppure!

Rilevando l’aria insolita, mi piace aggiungere, carissimo Corrado, un’altra osservazione: il Tuo genetliaco 2016 ricorre di venerdì ma segue un giovedì diverso dai soliti… quello “grasso” del Carnevale (l’antico sollievo della carne). Comunque, seguendo la prassi, la ricorrenza ha mantenuto ferma l’asticella sul 5, il giorno di Sant’Agata, la giovane tessitrice (tanto cara agli abitanti di Catania) che, per allungare i tempi di un matrimonio non gradito, rompeva di notte il corredo ricamato di giorno (l’emula di Penelope, per la mancata collaborazione, fu messa al rogo, priva del sodo e prosperoso seno).

Si! E non poteva essere altrimenti: la data di nascita è cosa sacra e intangibile per tutti!

Poi, vuoi mettere… festeggiarla in contemporanea con tale Fabrizio Frizzi (uno che invade la TV prima del telegiornale), è una soddisfazione non da poco!

Una soddisfazione che, in complice silenzio, si porta dietro la felicità… quella completa che ci siamo fabbricati nel tempo, che è cresciuta rigogliosa nelle passate stagioni della nostra vita e che, nel tempo maturo, può discendere dall’anima senza curarsi d’apparire, di manifestarsi con atteggiamenti corporei.

Oggi, la nostra costruita felicità, ormai semplice… genuina…, suoni pure il campanello di casa Tua e si presenti, gentile e sorridente, davanti alla Tua porta… vestita con l’abito della festa…, per accompagnare gioiosamente l’intera “Tua giornata”!

Questo, carissimo Corrado, è l’augurio che mi sento di volgere al vento, perché lo porti da Te con un biglietto tutto riempito dalle parole di Trilussa:

<c’è un’ape che se posa

su un bottone de rosa:

lo succhia e se ne va…

tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa>

 

Domenico Apolloni (5 febbraio 2016)


 

9 febbraio – Fabio Cecchi Paone

 

Buon Compleanno… FABIO !

 

Ebbene… lo confesso: a me il mese di febbraio è sempre piaciuto assai! Sarà per il suo abbinamento con la neve (per chi ancora scia, è il periodo ideale), sarà per i tre giorni in meno da foraggiare con la medesima pensione (quest’anno, poi…, addirittura due), sarà per il Carnevale (com’è bello mascherarsi e ballare) o per il San Valentino degli innamorati (amare è gioia… sempre è magia).

Qualunque sia il motivo, io adoro il febbraio e considero fortunato chiunque abbia avuto la ventura di incontrarlo, col primo vagito, sul suo cammino.

Questa fortuna è capitata pure a Te, carissimo Fabio…è successo appena novecentosessanta mesi fa ma il ricordo di quel momento ha fatto brillare i Tuoi occhi, ieri sera… come se fosse accaduto da poco. Tutto a un tratto, ho sentito il tepore del sole di febbraio, ho visto l’avanzare lento dei suoi tramonti… e… mi son detto: <ecco un Amico, felice di battere il tempo>!

Il tempo di un Compleanno come altri ma con qualcosa in più; il tempo che valorizza ogni Tua parola, ogni Tuo agire; il tempo che Ti regala tanto e, soprattutto, chiede in cambio niente.

Buon Compleanno, carissimo Fabio, perché sei una persona gentile e di bell’aspetto, perché apri facilmente il Tuo cuore alla gente. E, questo, lo compresi senza conoscerti ancora, quando mi capitò di parlare con uno dei Tuoi figli nel giardino della mia casa in Caprarola (eravamo lì per la festa di chiusura di un anno scolastico alla quale, per caso, partecipavano i nostri rispettivi nipoti).

Buon Compleanno, carissimo Fabio, anche perché sei del 9 febbraio, il giorno di Sant’Apollonia. No! Non era una mia parente ma l’assonanza del nome aumenta il mio fervore, nel pronunciare l’augurio per Te.

P. S. Apollonia era la vergine egiziana che, rifiutando di pronunciare parolacce, si prese diverse pietrate sui denti. Lo spettacolo era appena iniziato ma lei fregò tutti buttandosi sul fuoco acceso e diventando, così, l’unica suicida proclamata Santa.

 

Domenico Apolloni (9 febbraio 2016)


 

12 febbraio – Gerardo Padalino

 

Buon Compleanno… GERARDO !

 

<chi le farfalle cerca sotto l’arco di Tito?> 

   G. Carducci, nel suo inno a Roma ( inserito tra “Le Odi Barbare”)

 

Nessuno lo fa’! Anche perché il Carducci (un “Nobel” meritato…, il suo) intendeva, con questo verso, mettere da parte le cose di poco conto. E, difatti…, sotto quell’Arco meraviglioso del Palatino (ci ricorda l’Imperatore che ha dovuto allontanare da Roma Berenice… la donna che amava), le farfalle non attirano l’interesse dei visitatori al rapido (loro) volteggiare… proprio come succede agli umani, davanti all’incedere degli anni!

Degli anni che noi, correndo sull’automobile della vita, osserviamo dal finestrino senza curarcene più di tanto, come se fossero pietre miliari poste sul percorso.

Oggi, però, affacciato a quell’ipotetico finestrino… Gerardo… ferma lo sguardo: fuori, c’è un pubblico immaginario assiepato ai bordi della strada che stai percorrendo… è pronto a gridare “Buon compleanno”… aspetta, soltanto, la Tua attenzione!

Vuole festeggiare Te che hai scelto di nascere nello stesso giorno di Lincoln e Darwin (lo statista e l’autore de “l’origine della specie”, arrivarono entrambi nel 1809), di Vittorio Emanuele (il Savoia che non diventò Re, oggi… supera gli “ottanta”) e Claudia Mori (la romana bella e bruna, nata “Moroni”, che Celentano ci rapì per portarsela nella sua Milano).

Vuole festeggiare la Tua felicità, quella completa che arriva assieme al modo di pensare (vincente) della terza (quarta) età: se aiutato, tale atteggiamento scaccia ogni nube e lascia, davanti agli occhi, il panorama più bello… il cielo più azzurro che si possa desiderare. Perché la felicità, quella vera, nasce al nostro interno e talvolta non si cura nemmeno d’apparire; ce la fabbrichiamo da soli (non si acquista, né si affitta) e, per farla bene, servono molti lustri. Occorre aver agguantato a piene mani la gestione del tempo libero, aver messo in soffitta la ricerca affannosa di svaghi (ormai lasciati al <quando capita…>).

Ed io, carissimo Gerardo… mi unisco alla folla che aspetta il Tuo sguardo, per consegnare anche il mio augurio: eccola… la felicità! Oggi è tutta qui, per Te!

Dopo aver alternato la presenza sulla scena al riparo tra le quinte, la felicità s’è fermata alla sua posta e Ti osserva, con fare intrigante, similmente a quello di colei che sa’ d’esser corteggiata.

Afferrala al volo… e conservala per tanti giorni, mesi, anni… ancora!

 

Domenico Apolloni (12 febbraio 2016)


 

14 marzo – Paola Paloscia

 

Buon Compleanno… PAOLA !

Mi sono svegliato presto, questa mattina…: il buio della notte copriva ancora il mio giardino, appena rischiarato dalle stelle indugianti nel cielo. Distrattamente, le ho guardate…ho pensato, soltanto un attimo, all’appellativo nel passato affibbiatole dagli abitanti di questa città eterna (i romani antichi): al “sidus-sideris”, la terminologia usata nelle grandi occasioni, il vocabolo che spiana la strada alle “considerazioni”.  

Così, tutto a un tratto, m’è venuta in mente: <la mi porti un bacione a Firenze… >, una canzone struggente di “prima della guerra”, proposta (con tanto di “mossa” e negli anni del dopoguerra) dall’indimenticato Odoardo Spadaro.

Ebbene sì! Ho avuto un po’ di smarrimento! Poi, ripresa la coscienza, ho compreso il perché di tale memento: proprio oggi, 14 marzo, è il giorno del Tuo compleanno, carissima Paola da Firenze… è il giorno da mettere (per “benino”, come dicono dalle Tue parti, in Toscana) nel bagaglio della memoria, assieme ai ricordi migliori!

E… a me… carissima Paola, in un giorno come questo, il cuore si riempie di gioia: quella pura e completa…, quella che cavalca le onde del mare e brilla come la fresca rugiada quando è colpita dai raggi del sole…, quella che raccoglie dai fiori della primavera i suoi mille, inebrianti colori. Una gioia… arrivata e, da qualche tempo, prenotata… anzi…, da Te favorita nel suggerirmi la data sulla quale spargevi il profumo intenso dell’attesa.

Una semplice, tranquilla… data di Marzo.

Quella che, per uno scherzo del destino, vide nascere i primi due Re dell’Italia Unita (il baffuto Vittorio, che se la spassava con la Rosetta e il “buono” Umberto che preferiva la più anziana ma seducente Eugenia Litta alla Margherita della “pizza”).

Quella che fu consacrata (chissà perché) al “Pi Greco” (il 3,14 di scolastica memoria).

Quella che presenta il conto al segno zodiacale “da persone sensibili”… ai due Pesci che, fra sei tramonti appena…, dovranno cedere il passo all’Ariete.

E…, proprio su di loro, carissima Paola, a me piace trasferire il pensiero d’oggi: sui due Pesci, rivolti (per chi li guarda) uno a sinistra (quello “di sopra”) e uno a destra (quello “di sotto”)… l’uno al passato e, l’altro, al futuro!

Il primo, osserva le battute già recitate (dai nativi del periodo) sul palcoscenico della vita; il secondo, guarda alle speranze (scritte su di un foglio aperto) per i giorni che seguiranno (tutto, saldamente, è legato da quel filo invisibile che, ai “nativi”, appartiene).

Così, oggi… carissima Paola, in questo semplice e tranquillo 14 marzo, io voglio interpretare il proposito di tutti i Soci del nostro “Roma Est”, nell’augurare a Te di conservare (nell’armadio dei segreti) soltanto gli aspetti positivi di ieri e di agguantare presto… i desideri segnati sulla destra… sull’orizzonte… dove risiede il domani…!

Domenico Apolloni (14 marzo 2016)

15 marzo – Nunzia Esposito

 

Buon Compleanno… NUNZIA !

<Le ciel est, par-dessus le toit,

Si bleu, si calme!

Un arbre, par-dessus le toit,

Berce sa palme.> 

 

Paul Verlaine, così disegnò un momento tranquillo, trascorso “vicino … ma lontano” dal brusio della città. E, tra i ricordi di quella calda serata dello scorso 4 luglio (all’incontro per la “programmatica”, sulla terrazza del “Marco Simone Golf”, oltre il confine del GRA), ci sei Tu, carissima Nunzia.

Ci sei Tu … e, forse, anche per questo, <un albero, sopra il tetto, culla il suo ramo>;… intrigante era il tramonto sul verde delle colline: accompagnava il timido Tuo incedere, l’indagante Tuo sorriso (da “avanscoperta”; saresti entrata, come Socia, a settembre).

E oggi, dopo quella fortuita occasione, io mi ritrovo a scrivere un augurio per Te!

Per Te che sei nata nel giorno in cui uscì la prima Rolls Royce (era il 1906) e debuttò sulla scena My Fair Lady (a Broadway, correva il 1956); nel giorno in cui Giulio Cesare (indovina qual è il cognome, tra Giulio e Cesare) cadde sotto le pugnalate dei romani ingrati!

Per Te che sei nata quando l’inverno raccoglie le sue cose, per lasciar campo alla primavera e alle sue rose; quando il marzo capriccioso gira la boa a metà del mese e il sole si allunga pigramente sulle sue ombre … ma senza tante pretese!

Per Te che sei nata a Napoli, la città del Sole e dell’Amore; la città che fu il “faro” del vecchio continente fino alla metà (e oltre) dell’ottocento … fin quando ai Borbone capitò per caso di perdere l’assurda guerra di famiglia con i parenti poveri e meno istruiti (i Savoia), anche per il negato aiuto del cognato (Asburgo) alla regina Sofia!

(si avverte che, in caso di un immaginario referendum, io voterei per i Borbone?)

Per Te che, arrivando nel nostro Club, hai causato due sensibili variazioni: ne hai abbassato il tasso medio dell’età e alzato quello della bellezza! 

Un augurio che porti con sé tanti complimenti, più preziosi degli abbracci e delle parole poste su di un biglietto nascosto tra i fiori; Te lo mando volentieri, aggiungendo un invito: lasciati afferrare per mano dal sogno, leggero e gentile, nella notte che verrà … 

Ti condurrà a passeggiare sui prati più verdi …

Ti aprirà lo spazio dei segreti più belli ...

Ti parlerà dei giorni che ai giorni seguiranno … della vita serena che Ti attende.

Perché questa è la Tua vita … vivila con gioia … sempre … intensamente,

assaporandola … sia negli arrivi … sia nelle partenze,

festeggiandola in tutte le sue, annuali, cadenze!

Domenico Apolloni (15 marzo 2017)

22 marzo – Fabrizio Pini

 

Buon Compleanno… FABRIZIO !

 

Nietzsche, quel filosofo/poeta (uno tra i pochi tedeschi che, stranamente, ha amato l’Italia) del <così parlò Zarathustra>, considerava possibile la presenza simultanea di due spiriti nella mente dell’uomo (il dionisiaco e l’apollineo) ma riteneva che, nel caso, uno dei due prevalga (costantemente) sull’altro.

Il primo, legato al culto di Dionisio (il Dio del vino e dell’impulso passionale), indurrebbe al bel vivere, con una certa preferenza verso l’irrazionale; il secondo, arrivato dopo, si allaccerebbe ad Apollo (il Dio greco dall’arco d’argento) e porterebbe con sé il modello razionale, l’ordine e il talento organizzativo.

Ebbene, io penso che questi due spiriti coesistano (sempre e… alla pari) in Te, carissimo Fabrizio. Ti conosco da poco (anche se, durante una serata che ci vide contigui a tavola, ho scoperto di essere stato collega di Tuo padre… nell’ormai lontana, mia gioventù), però qualcosa su di Te l’ho percepita: del resto, non è poi così strano se l’allegria e l’armonia si mettano sedute, assieme al calcolo e alla strategia, sulla stessa comoda panca, nell’animo di un ingegnere! 

Un ingegnere, che è nato con l’arrembante Ariete sulla scena, con la primavera già un metro oltre il nastro di partenza e con i fiori dell’ippocastano già rivolti all’insù…!

Un ingegnere, che è sempre disposto a sorridere (forse perché nato nello stesso giorno del grande Nino Manfredi), a collaborare fattivamente (forse perché nato nello stesso giorno di Virginia, la bellissima Contessa di Castiglione che ammaliò l’ultimo Napoleone per farci vincere una guerra) e, pure, a lavorare impegnandosi senza remore (forse perché nato nello stesso giorno di Mastro Titta, l’ultimo boia dello Stato Pontificio).

Per tutto questo (e… per altro ancora), carissimo Fabrizio, io Ti mando (usando un semplice foglio… ma, scritto col cuore) un augurio di marca (non una “cineseria” qualsiasi).

Un augurio dal colore frizzante, come quello delle prime foglie sui platani risvegliati dal sole bizzarro di Marzo: che questo giorno si consumi lentamente, per Te e per la Tua famiglia, e nella più completa felicità!

Chissà…, così potrebbe portare - a Te - anche il tempo per frugare nell’archivio ordinato dei ricordi giovanili (magari…, dei sogni messi da parte) dopo aver letto e ripetuto tre righe di una laude scritta da Gabriele D’Annunzio (noto “viveur”)… una laude poco conosciuta e, pertanto, ancor più preziosa:

<Furonvi donne serene… 

E, vi furono altre ancora…

E, meravigliosamente, io le conobbi> 

 

Domenico Apolloni (22 marzo 2016)


 

29 marzo – Luigi Merolle

 

Buon Compleanno… LUIGI !

 

Caro Luigi… ormai ci conosciamo … e, dopo il “flop” degli auguri che Ti mandai il 29 novembre (avevo sbagliato mese, per un errore sull’elenco Soci, prontamente rimosso), posso finalmente (e con “data certa”) scrivere,anche per Te, il foglio del Buon Compleanno!   

Novembre mi andava bene: saresti rientrato nel “Sagittario” (il mio segno zodiacale) ma il Marzo che, verso la fine del mese, vede spostati in avanti (e … per legge) i suoi tramonti, mi va’ pure meglio.

Forse perché, in questo Tuo giorno, su quasi tutti i calendari (eccetto quello “ben informato” di Frate Indovino) c’è San Secondo (anche la Chiesa è capace di sbagliar data, difatti - per gli agiografi - il suo “dies natalis”… è collocato nel giorno dopo) e la cosa riporta la mia mente alla prima volta che, per lavoro e verso la metà degli anni sessanta (nel secolo scorso), andai ad Asti: la piazza, con l’antica e bella Basilica a Lui dedicata, dandomi  il benvenuto, colpì di netto la mia attenzione (come vedi, anche per il 29 marzo, ho trovato il nesso che – in qualche modo – mi unisca a Te).

L’unico problema (di questo Tuo giorno) risiede nel fatto che devi condividerlo con Fabrizio Corona e Mario Girotti (il popolare Terence Hill che, a differenza dell’altro, ancora, spopola in TV). Sì! Anche loro sono nati il 29 marzo! 

Tu, però, carissimo Luigi dell’Ariete (un segno “tosto” abbastanza) non pensare a questo: lascia l’abbinamento di cui sopra al tempo che troverebbe volando con la fantasia e considera il 29 come un giorno totalmente dedicato a Te.

A Te … che stai ancora nella prima metà della settima decina (è quella della “saggezza”) e che, nel brindisi, potrai mescolare il “prosecco” col fresco profumo della primavera.

A Te … che devi pensare serenamente al domani, per dar modo alla fiducia in esso riposta di tornare indietro con la dovuta rivalutazione (Dylan Thomas, nella sua emozionante poesia <la giovinezza chiama la vecchiaia> domandò <che hai trovato?>… ricevendo, in risposta <quello che tu hai cercato>).

Ecco … carissimo Luigi … questo io voglio dire (oggi) a Te,

unendomi al coro formato da tutti gli Amici del Club “Roma Est”,

aggiungendo l’augurio (ripreso dal foglio con “data sbagliata”) di un cammino tranquillo sull’autostrada della Tua vita!

 

Domenico Apolloni (29 marzo 2017)


 

4 aprile – Maria Letizia De Lieto Vollaro

 

Buon Compleanno… MARIA LETIZIA !

 

Ricordo quella sera, quando (con sottile ironia) Paolo Damiani Ti presentò a noi: ero, da poco, arrivato al Club (anch’io … “in trasferimento”) e restai colpito dalla semplice allegria aleggiante in sala a quel primo impatto. Mi domandai: <ma … tutti i Magistrati della “Corte dei Conti” sono così aperti e simpatici>? 

Forse anche per questo, oggi, dopo aver saltato (a piedi pari) l’occasione dell’anno scorso (la mancata conoscenza diretta risvegliò, in me, una sorta di timidezza), mi ritrovo contento di poter vergare queste poche righe d’augurio!

Le scrivo, tra l’altro, per un Tuo passaggio importante sulla “linea della vita”: una linea ben disegnata dal barbuto Francesco De Gregori nell’emozionante canzone alla quale dette quel titolo (pure lui, il cantautore romano di “buonanotte fiorellino” e “la donna cannone”, nacque il 4 aprile).

Un passaggio che porta al periodo “della saggezza interiore”, dove tutto si prende “meno di petto”, si sorvola sulle amarezze, si sopporta il parere contrario.

Un passaggio che conduce al “modo di vivere normale”, dove ogni cosa ci tocca in modo leggero e ci arriva lieve sulla pelle, come il raggio del sole nel mese di Aprile.

Sì! Carissima M. Letizia (bel nome, però … apre alla gioia, solo a pronunciarlo) … e, considerando la rotonda ricorrenza, io lancio verso di Te il mio augurio di tutto cuore: siano tanti gli abbracci che riceverai in questo Tuo giorno di compleanno!    

Pensando al “giorno di compleanno” (lo festeggi con Irene Pivetti e Serena Autieri, due donne dal fascino diverso ma, comunque, intenso), mi viene spontaneo  ricordarlo per la sua fama antica (i “quattro aprilanti”) e per quella attuale, che lo presenta ancora meglio: precede il giorno in cui la “Federico II” di Napoli conferirà (su richiesta di Renzo Arbore) una meritata laurea “honoris causa” al grande Totò.

Alla sua identità, però, preferisco aggiungere un’altra nota per dedicarla a Te: era il 4 aprile 1327, quando Francesco Petrarca se n’andava passeggiando, pensieroso, su e giù per Avignone.

Due giorni dopo, incontrerà Laura e dalla sua penna usciranno i versi immortali che daranno alla Donna, in generale, un prestigio senza pari.             

 

Domenico Apolloni (4 aprile 2017)


 

 

8 aprile – Angela Radesi Metro

 

Buon Compleanno… ANGELA !

Quanto è bello nascere all’inizio del mese di Aprile…, quando il vento lieve dipinge d’azzurro pure il cielo di Parma (e di Milano)!  

Nei giorni che si aprono al profumo del mese gentile!

Quelli che tolgono alla natura il suo lungo torpore e lanciano nell’aria i mille colori…

Quelli che annidano nei campi il verde irreale della poa pratensis…

Quelli che chiedono alle siepi le prime selvatiche rose…

Quelli del timido sole, che accarezzano la pelle e mandano il pensiero, felice, alle stelle!

È, certamente, bello… anche perché Aprile è il mese del sorriso…; lo mostrarono perfino, quattro Donne che se ne andarono a passeggiare sulle pianure dell’infinito in questo mese dal verso lieve, quasi sussurrato: due regine tristi (Amalasunta e Giovanna la Pazza), una che recitò tanto bene l’Amore (Eleonora Duse) e un’altra che lo pensò solamente (Simone de Beauvoir).

Aprile, poi… è il mese dell’Ariete, il segno delle persone decise, determinate…, di chi non arretra mai… pur essendo (sempre) ben disposto nei confronti di tutti.

Tutte peculiarità che appartengono (soprattutto) a chi è nato nel giorno 8 del mese: difatti, non a caso (in tal giorno) iniziarono a correre i Bersaglieri (era il 1848) e il sommo Petrarca fu incoronato “Poeta”, addirittura in Campidoglio (era il 1341).

Sì! L’8 di Aprile, si distingue tra i colleghi del mese…e, forse, lo fa’ apposta per Te, carissima Angela, nata proprio in questo giorno.

 È un giorno che mi riporta in mente l’occasione nella quale Ti conobbi: stavo a un Convegno dell’Inner Wheel e Tu eri tra i Relatori.

Mi colpì il Tuo eloquio semplice nel trattare argomenti difficili, la Tua vasta competenza sulla giustizia vera (la servisti agli astanti su di un piatto di finissima porcellana).

Così, come mi avvolse la Tua allegria quando (poco tempo fa’) hai raccontato, divertita, il passaggio alla vita da pensionata (un periodo nient’affatto secondario… direi… attraente).

L’augurio, per un 8 Aprile ancora più allegro, carissima Angela, Ti giunga veloce… da me e dai Soci del Club… perché Tu possa (felicemente) agguantarlo a piene mani e conservarlo (gelosamente) tra i ricordi più belli!

 

Domenico Apolloni (8 aprile 2016)


 

16 aprile – Leandro Bucciarelli

 

Buon Compleanno… LEANDRO !

È, finalmente, arrivato il giorno del Tuo compleanno!

Confessiamolo pure (sottovoce, tra noi due… nati nella prima metà del secolo scorso): era tanto che lo aspettavamo per divertirci un po’… chiacchierando di speranze e di ricordi.

Per parlare di ricordi del tempo andato e, soprattutto, di speranze nel futuro… in quel periodo della vita che occupa lo spazio davanti a noi (<il futuro arriva un giorno alla volta>, disse, in un suo discorso, un certo Abramo Lincoln)… che è foriero di riposo allettante ma, talvolta, è occupato dalla passione verso “la Penna” (per me) e “il Teatro(per Te).

Giusto… questa è, soltanto, “una passione” (per entrambi)… giacché la vita ci ha riservato strade diverse da percorrere (e questo, secondo gli interpreti degli astri, va ascritto al merito o alla colpa del fato, di quell’oscuro lato dell’esistenza… da taluni definito intangibile, preordinato).

Sì! Leandro… Finalmente, questo giorno è proprio arrivato sulla scena che Ti vede protagonista di una commedia indimenticabile: quella che Ti appartiene per definizione! Tutto succede, nella sceneggiatura fatta da Te e per Te, mentre l’Ariete prepara la valigia: sta per lasciare la pedana al Toro (restiamo, comunque, in un “segno” dal deciso impatto) e Tu sei già in piedi (anche di sabato), pronto a girare un altro foglio del calendario!

Lo fai (pensa un po’) assieme al Papa Benedetto (nato, pure Lui, il 16 Aprile), a quel saggio di Germania che (a differenza dei politici) ebbe il coraggio di spostarsi a lato… un tantino

Lo fai,spargendo empatiacon l’occhio sornione e ripagando, così… il Tuo destino…;

Non lo fai, però, nella Tua Santa Severa, da me frequentata (abbastanza)... da bambino

Peccato! È un posto accogliente…, con i suoi fiori e con quel panorama… sopraffino….

Ed io… (rimembrando il Tuo sguardo invitante su di me quando, al debutto nel Club, mi aggiravo smarrito alla ricerca di amichevole accoglienza), sono comunque contento per la Tua scelta, carissimo Leandro… ma, a quella sabbia chiara, voglio legare il mio augurio sincero: che la felicità viaggi col vento, sulla spuma bianca dell’onda e, superando ogni ostacolo, arrivi dalle Tue parti… ovunque Tu sia… in questo Tuo giorno!

Non a caso, <la felicità si trova guardando il mare> (lo scrisse, convinto, Albert Camus. nel suo più noto romanzo)… e, per me, vale la pena di crederci!

 

Domenico Apolloni (16 aprile 2016)


 

4 maggio – Simona Pianese Longo

 

<Era il maggio odoroso: e tu solevi

  Così menare il giorno.>

Lo scrisse Giacomo Leopardi, nel suo struggente canto “a Silvia”.

<Ricordo il colore variegato dei fiori. Sì! Perché maggio è soprattutto il loro mese; anzi, è quello delle rose più belle. Forse, anche per questo, io lo preferisco a tutti gli altri: lo ritengo il tempo della speranza e del desiderio. Nel mese di maggio, poi, sono nate le Donne della mia vita (Francesca e mia figlia Claudia) e, questo, lo vedo come dovuto dal destino, piuttosto che … voluto da me stesso.>

Lo scrissi io, nel mio libro “il Cerchio”.

Buon Compleanno… SIMONA !

Forse è proprio vero: nascere “di maggio” è un privilegio non da poco!

Nel nostro emisfero, ci pensa perfino la Natura a festeggiare l’evento e, per chi crede all’oroscopo, ci prova pure il segno “di terra” a fortificarlo: quel Toro, dalla volontà di ferro e dal piglio realista, che scalpita sempre e scava la terra per imporsi ancor di più. E lo fa’, in ogni occasione della vita (del resto, i “taurini”, romantici e leali, amano tutto ciò che è bello, pretendendo relazioni durature; testardi come sono, puntano alla vittoria per ogni loro progetto).

Ebbene, all’inizio del mese “tosto”, c’è il Tuo giorno, carissima Simona: quel 4 maggio con i suoi ricordi buoni (nel 1979, la Thatcher cominciò a guidare l’Inghilterra e, nel 1953, Hemingway si prese il Premio Pulitzer, per “il vecchio e il mare”) e con i meno convincenti (nel 1814, Napoleone arrivò – imbronciato – all’Elba e nel 1932, Al Capone entrò – sorridente – in carcere).

Di tutte le memorie sul 4 maggio, però, io preferisco conservarne una soltanto: la nascita della dolce Audrey Hepburn (l’elegante attrice di “Vacanze Romane”… la Donna dallo sguardo incantato che mi rubò tanti sogni giovanili); difatti, porto pazienza e guardo altrove pensando che (in tal giorno) vennero al Mondo pure Renato Vallanzasca e Rocco Siffredi!     

E Tu, Simona dalla voce e l’aspetto gentile…, Tu che sei arrivata quando Yves Montand ci cantava l’amore in francese; Tu che eri già insegnante di “belle lettere”, quando Domenico Modugno ci stordiva col suo “Meraviglioso…”, abbandona (oggi) qualunque pensiero e lasciati trascinare sulle rotte azzurre della fantasia.

Tu, che sei “nata Preside” (non poteva essere altrimenti, dopo la corsa d’avvio nella Scuola), dimentica (anche solo per un attimo) il sinallagma “impegno sociale/risultato ottenuto” e lascia spaziare la Tua mente sull’ossimoro “vacanza di lavoro”… con i Tuoi cari.

Un ossimoro fatto apposta da Te…, per startene felice con loro nell’odierna ricorrenza: basta un “silenzio eloquente” (altro ossimoro) per apprezzare tutto l’affetto che Ti circonda.

Ed io, carissima Simona, nell’attesa di far incontrare i miei nipoti (maschi) con le Tue nipoti (femmine) per tentar di costruire una parentela tra di noi (imponderabile, è il destino), chiamo la musica del cielo ad accompagnare un grido che sento uscire, quasi di soppiatto, dal mio cuore:

< felice sia questo giorno che canta – ancora, per Te – l’inno soave della vita!>

Domenico Apolloni (4 maggio 2016)

P. S.  “Quando si scrive di Donne, occorre intingere la penna nell’arcobaleno”  

                                        (citazione copiata: l’Autore è Denis Diderot)

4 maggio – Giulio Bicciolo

 

Buon Compleanno… GIULIO !

 

<Forse è proprio vero: nascere “di maggio” è un privilegio non da poco! Nel nostro emisfero, ci pensa perfino la Natura a festeggiare l’evento e, per chi crede all’oroscopo, ci prova pure il segno “di terra” a fortificarlo: quel Toro, dalla volontà di ferro e dal piglio realista, che scalpita sempre e scava la terra per imporsi ancor di più. E questo lo fanno, i “taurini”, in ogni occasione della vita (del resto, sono romantici e leali, amano tutto ciò che è bello, puntano alla vittoria per ogni loro progetto)> 

 

Così scrissi, un anno fa’, a Simona Pianese: la nostra PP nata (anche Lei) il 4 maggio!

E, questo, ho voluto ripetere a Te, attuale Assistente del Club “Roma Est” e futuro Governatore del Distretto Rotary 2080: in quelle parole, messe giù di getto, c’è tutto il mio gaudio per il “mese delle rose” (quello in cui nacquero pure mia moglie Francesca e mia figlia Claudia … “le Donne della mia vita”).

Ed oggi, con la gioia (la magia) del maggio che pervade l’animo mio, voglio augurare a Te  carissimo Giulio, di vivere felicemente ogni momento di questo giorno!

Di questo giorno, che vide l’arrivo di Napoleone all’Elba (dove passerà tre giorni di fuoco, con l’amante polacca), l’istituzione dell’Esercito Italiano (nel 1861), l’entrata di Al Capone in galera (nel 1932), la nascita di Audrey Hepburn (l’attrice di “Colazione da Tiffany” e “Vacanze Romane” nacque proprio il 4 maggio) e l’ingresso (nel 1949) dell’Italia nella NATO (per parità, considero pure la nascita di Renato Vallanzasca e Rocco Siffredi … ma non farci caso!).  

Voglio mandare, nell’aria che si respira intorno a Te, tante parole anche non dette: perché il compleanno è sempre quella ricorrenza festosa che va’ tutelata, come fosse un patrimonio da salvaguardare (perché molto prezioso).

Voglio ricordare, a Te, le parole scritte da Bontempelli nel suo “il Bianco e il Nero” (<non si nasce giovani, giovani si diventa … quando ci si riesce>): perché le sfide del futuro sono sulla strada … aspettano Te con malcelata impazienza … e le dovrai affrontare col piglio deciso della Tua gioventù (perché sei ancora nella fortunata decina dei “cinquanta”, quella della forza e della ponderazione).

Buon Compleanno … Giulio … oggi pensa pure a questo ma, soprattutto, a te stesso e ai Tuoi cari: lascia perdere Facebook * (che pubblica il Tuo genetliaco senza rispetto alcuno per la privacy) e non controllare i tanti “mi piace” che riceverai: oggi è il Tuo giorno e si merita quella gabbia di cristallo che esalta e conserva la Tua felicità!  

 

Domenico Apolloni (4 maggio 2017)

 

* Ho fatto una promessa a me medesimo: quella di cancellarmi presto da Facebook

  (quando, “da rotariano in pensione”, eviterò ogni impegno operativo per godermi il sano egoismo)


 

8 maggio – Luigi Melisenda Giambertoni

 

Buon Compleanno… LUIGI !

 

Questa sera (nel 1860), Garibaldi salpò da Talamone (dopo la breve sosta, fatta per sbarcare qualche dissidente e prendere un po’ di fucili): era diretto verso la Tua Palermo e arrivò a destinazione in tre giorni (ripiegando su Marsala, dietro consiglio inglese). 

Non c’è che dire … l’8 maggio, anche per quel patriottico ricordo, presenta i lati di una data positiva: hai fatto bene a sceglierla per la Tua venuta al Mondo!

Tra l’altro, è la “giornata mondiale della Croce Rossa” … quella della nascita della Coca-Cola (comunque, ratificata soltanto nel successivo ottobre 1886); l’unica sua stonatura risale al 1794, quando Lavoisier (quello del <tutto si trasforma>) infilò, per sbaglio, la sua testa nella ghigliottina.

Poi, vuoi mettere … il Tuo compleanno lo festeggi con Vittorio Sgarbi, con Cristina Comencini (la regista/scrittrice, madre del ministro Calenda) e col Barzagli, roccia difensiva della mia Juve! 

Lo festeggi col “Toro” dalla Tua parte, il segno dei “forti” che spinge a ricordare una giovinezza mai sfiorita … il segno che si esalta da solo, magari sbuffando,  quando scalpita nella “decina dei quaranta”.

Nella “decina” che preferisco, perché vi alloggiano pure i miei due figli.

Nella “decina” brillante come le stelle nel cielo della Tua Sicilia, luminosa come il sole della primavera.

Nella “decina” che Ti fa’ scivolare sulla pelle il sapore, il profumo doppio dei vent’anni, senza farti avvertire quello maturo dell’età scritta sul passaporto   

(e, così … la pensava pure il “Bell’Antonio”, nel romanzo di Vitaliano Brancati).   

Auguri, carissimo Luigi … oggi, io chiamo la musica diffusa dal fruscio delle rondini in volo ad accompagnare il grido che sento uscire di soppiatto dal cuore: <felice sia, per Te, il giorno che segna le Tue quarantasei primavere>. 

 

Domenico Apolloni (8 maggio 2017)


 

13 maggio – Luciano Luciani

 

Buon Compleanno… LUCIANO !

Nascendo il 13 (numero “portafortuna”), nel mese delle rose, si guadagna al volo il premio della giusta partenza: non a caso, proprio in tale giorno cominciò il primo Giro d’Italia (quello del 1909, vinto da Ganna) e si svolse la prima gara di Formula Uno (era il 1950 e la vinse l’italiano Farina).

Se, poi, ci mettiamo che (sempre il 13 maggio) ci furono l’evento di Fatima (tre bambini videro la Madonna) e la chiusura dei manicomi (nel 1978), possiamo ben considerare, chi nasce in tal “fausto” giorno, un “favorito dalla sorte”!

E, questo, lo diceva pure Pio IX (il marchigiano tosto che, all’entrata dei bersaglieri a Porta Pia, chiuse il portone del Quirinale e buttò via la chiave… prima di rifugiarsi in Vaticano) e lo confermava Concetto Lo Bello (l’arbitro che dirigeva le partite di calcio col piglio del comando): del resto, entrambi, erano nati il 13 maggio!

Magari fosse finita qui! Nemmeno per sogno: il 13 maggio, arrivarono alla vita anche Bice Valori e Tony Renis, Abramo Lincoln e Maria Teresa d’Austria… tutta gente di peso… io, però (egoisticamente), li avrei preferiti nati (tutti) il 14… il giorno dopo… quello in cui nacque mia figlia!

Penso che basti! Di coincidenze, ne ho evocate fin troppe… però, avendo svoltato sul familiare, prima di formulare gli auguri, mi viene spontaneo raccontare il perché della simpatia mia per Te, Luciano Luciani, Generale di C.A. nella Guardia di Finanza, dove militò mio padre prima di dedicarsi ad altro: <mi hai fatto conoscere aspetti di lui a me ignoti e… la povertà della nostra lingua (come diceva Apuleio) non mi concede parole sufficienti per tirar fuori un ringraziamento completo>. 

La simpatia esce (comunque) spontanea dal cuore di chi avvicini una persona sempre in “perfetto stile”, affabile, generosa, di alto livello comunicativo: e… quella persona gentile, sorridente (che, tra l’altro, mi ha dato spazio, già dal primo momento di reciproca conoscenza) sei proprio Tu! 

E, allora…, Buon Compleanno carissimo Luciano… e ricorda che <gli anni sono come i libri… più li consumiamo e più diventano preziosi>, (lo scrisse Wolfgang Goethe nelle sue “Riflessioni”); di questa sentenza prendine possesso per guardare oltre i confini del giorno…, per disegnare sull’orizzonte i programmi di tanti compleanni ancora… circondato dall’affetto dei Tuoi cari e di tutti gli Amici del Club “Roma Est”. 

Domenico Apolloni (13 maggio 2016)


 

13 maggio – Luciana Canonaco

 

Buon Compleanno… LUCIANA !

Ebbene sì! Una coincidenza sul Tuo compleanno coinvolge anche me… anzi è doppia, con mio totale gradimento: anch’io sono nato verso le ore 22 di un giorno 13. Purtroppo… tutto finisce qui: non ho il nome “Luciano” segnato nell’atto di Battesimo, il mio giorno è nel calendario del dicembre, il mio anno è quello in cui stavamo “spezzando le reni alla Grecia”!   

 

Fatta l’apertura (per superare una “scheda” al 30 maggio, non conforme) torno precipitosamente indietro e mi fermo al 13.

Quel giorno di maggio (e… sempre alla stessa ora) nacque pure una grande Donna (circa due secoli e mezzo prima di Te) e mi piace ricordarla, adesso: era Maria Teresa d’Asburgo. Poco più che ventenne, si ritrovò sul trono d’Austria a dispetto di tutti (parenti compresi): nessuno voleva un monarca al femminile! Lei, però, non si dette per vinta e, dopo cinque anni di plurimi disagi, tirò fuori dal cilindro la soluzione: fece nominare Imperatore suo marito (la casata era “Lorena”) e ritagliò per sé un finto ruolo di facciata, senza (minimamente) mollare il potere. Del resto, Lei aveva qualità da vendere!

 

Le stesse qualità che hai Tu, Luciana carissima: un sorriso e un’altezza (fisica) sopra la media, una disponibilità ad ascoltare gli altri che non guasta! E, queste caratteristiche, mi colpirono subito quando, alla prima partecipazione alle Conviviali del Club “Roma Est” (giravo gli occhi smarriti, pensando a dove mettermi) mi ritrovai (grazie all’intervento di Alessandro Laurenzi) seduto al tavolo… con Te.  

 

E, allora…, Buon Compleanno carissima Luciana… da tutti gli Amici del Club (qualcuno mi ha, pure, anticipato) e (soprattutto) da me medesimo.

Con un’avvertenza: non parlare mai (con nessuno) del Tuo anno di nascita:

<la meraviglia è figlia della non conoscenza> scrisse Giovanbattista Vico ed io (come tutti) Ti vedrò sempre giovane e allegra.

 

Domenico Apolloni (13 maggio 2016)


 

15 maggio – Emilio Sette

 

Buon Compleanno… EMILIO !

L’ONU l’ha sentenziato… e vale per tutto il Mondo, Europa compresa:

il 15 maggio è la “Giornata Internazionale della Famiglia”!

 

E, proprio con la Tua famiglia, carissimo Emilio, Tu passerai (serenamente) le ore che ricordano il Tuo genetliaco; difatti, sei abbastanza favorito dalla sorte: in quest’anno bisestile, il Tuo 15 maggio cade (senza farsi male) di “domenica”.

 

Non Ti curerai, nella pace (per l’appunto) “domenicale”, degli avvenimenti legati a questo giorno: Maria de’ Medici (la nonna del Re Sole) diventò Regina di Francia (il giorno prima, un fanatico cattolico, tale Ravaillac, le aveva ucciso il marito Enrico IV), Garibaldi sconfisse i Borbone a Calatafimi, nacque Las Vegas (nel 1905) ma, pure (nel 1939), lo stabilimento di Mirafiori a Torino.

 

Del resto, non sono importanti a tal punto da farci sopra qualche riflessione; è meglio che il Tuo “pensiero”, per mettere alla ricorrenza del compleanno il vestito della “festa”, si rifugi nelle cose personali, negli affetti di casa, nell’amicizia… quella vera!

 

A tal proposito, ricordando il racconto che mi hai fatto di recente (col Tuo fare sempre cortese, che denuncia l’origine abruzzese) circa gli impegni lavorativi nella Firenze del post alluvione, mi piace ricopiare le parole scritte dal Poeta Ugo Foscolo (anche Lui soggiornò a Firenze… ma “per divertimento”) a tal Giovanbattista Niccolini, un giovanotto fiorentino di belle speranze e giuste conoscenze in loco: <la sola amicizia può vendicare gli oltraggi della fortuna e guidare, senza adulazione, gl’ingegni sorgenti alla gloria>.

 

E, allora…, Buon Compleanno carissimo Emilio…; brinda, oggi, all’amicizia, quella vera che fa vibrare l’anima e sussultare il cuore, circondato dall’affetto della Tua famiglia e di tutti gli Amici che Ti manderanno il loro, disinteressato, augurio. 

 

Domenico Apolloni (15 maggio 2016)


 

16 maggio – Fiorella Cavallini Mencagli

 

Buon Compleanno… FIORELLA !

Bel nome… però… adatto al mese di maggio e… al giorno 16, quello del Tuo compleanno!

 

È il giorno, questo 16 maggio, di Sant’Ubaldo, il patrono di Gubbio (la città del Lupo), vissuto nel 1100 (in pieno Medioevo); era uno “in gamba” e (da Vescovo) parlò alla pari perfino col Barbarossa, guadagnandosi così una statua sul colonnato di S. Pietro.

 

È pure il giorno, questo 16 maggio, che mi ricorda l’evento del 1974 al quale ebbi la ventura di assistere, la mattina presto, uscendo dalla mia casa a Milano: l’arresto di Luciano Liggio, il mafioso che (ironia della sorte) abitava nella “mia” zona (e… non me l’aveva detto…).

 

È anche il giorno in cui sono nati due “grandi” della musica leggera e della canzone poetica: Claudio Baglioni (era il 1951) e Laura Pausini (era il 1974). Il primo, laureatosi (pochi anni fa’) in Architettura, era l’indimenticabile interprete di <questo piccolo grande amore>; la seconda, mamma di recente, ci conquistò con <la solitudine>.

 

E, adesso, cara Fiorella, dopo essermi arrampicato sugli specchi per contornare un augurio (data la superficiale conoscenza che ho di Te) e dopo aver tentato accostamenti sulla data di nascita per supplire a questa… mi viene spontaneo il vezzo di chiudere lo scritto con un Buon Compleanno che alluda al maggio e al nome. Lo faccio, copiando un verso del Poliziano:

 

<Io mi trovai, fanciulle, un bel mattino

di mezzo maggio in un verde giardino.

Eran d’intorno violette e gigli

fra l’erba verde, e vaghi fior novelli…>

 

Sono soltanto quattro righe ma le potrai (mentalmente) rileggere più volte, pensando a quanto siano belli i fiori del Tuo mese (dalle lunghe giornate), orgogliosamente mostrati dal Tuo nome… in ogni momento.

 

Domenico Apolloni (16 maggio 2016)


 

18 maggio – Annarita Buemi

 

Buon Compleanno… ANNARITA !

(la Segretaria “operativa” del Rotary Club ROMA EST)

 

Quando si hanno due occhi come i Tuoi, carissima Annarita, si festeggia tutto l’anno … non soltanto nel giorno che segna il cammino della vita!  

Allora … prima di entrare sul tema, svelami un segreto: come fai, quando Ti guardi allo specchio, a non svenire dalla gioia? Quel Tuo sguardo, talvolta sfuggente ma sempre così limpido e sincero … così pieno di bontà … trova, nel colore (di famiglia) che lo distingue, lo slancio ideale per colpire chiunque sia di fronte! 

Un colore da incanto, che richiama il cielo terso della Tua Sicilia, dell’antica terra che scende, fra colline e vallate senza eguali, verso l’impareggiabile mare di Tindari (anche se nata a Torino, le Tue origini sono a Novara di Sicilia … uno dei Borghi più belli d’Italia).

E … , prendendo dalla fantasia una probabile Tua risposta (perché “non pervenuta”), alla bellissima terra di Sicilia io voglio legare i miei riferimenti del giorno che ricorda il Tuo compleanno.

Era il 18 maggio, quando Federico II di Svevia fu incoronato a Palermo (correva il 1194 e lui aveva soltanto 4 anni … ) e quando nacquero due magistrati dal diverso destino: Falcone (pure lui, a Palermo) e Ayala (ma, nella Caltanissetta di Sciascia e Brancati).

Da romantico (quale mi sento) non posso tuttavia dimenticare che, proprio il 18 maggio (del 1770) terminò la festa di nozze tra Maria Antonietta e il futuro Luigi XVI di Francia.

Poi, che altro dire: nascere di maggio è come realizzare un sogno, un sogno inseguito da otto Soci (attuali) del Club e da quattro persone della mia famiglia. Perché maggio è il mese delle rose più belle, dei prati più verdi, delle giornate più lunghe!  È il mese della poesia … quello in cui si assapora la frase scritta da Boileau ne “L’arte Poetica”: <Ogni età ha i suoi piaceri, il suo spirito e i suoi costumi>.

Sì! Annarita! E noi, sull’albero della vita, dobbiamo guardare il ramo dell’età raggiunta con tanta letizia, per coglierne i frutti migliori, perché “ogni età porta i suoi”!

Oggi, puoi farlo decisa, carissima Annarita, con i Tuoi occhi di preziosa fattura: vedrai il numero degli anni segnato nel cielo e sorriderai felice con la Tua famiglia, i Tuoi cari, mentre taglierai la torta con la candelina (una sola … mi raccomando!).

Sorriderai felice … perché, accanto all’età, Ti sembrerà di leggere la parola scritta, con una mano sola, da tutti i Soci del “Tuo” Club Roma Est: A U G U R I.   

Domenico Apolloni (18 maggio 2017)


 

22 maggio – Alessandro Castelli

 

Buon Compleanno… ALESSANDRO !

 

È parecchio che non Ti vedo alle Conviviali! Carissimo Alessandro. Posso comprendere, peraltro, il Tuo problema: sei giovane, in carriera e il tempo non è allungabile come l’elastico di una fionda. Del resto, anch’io (quasi una quarantina d’anni fa’, quando svolgevo – pressappoco – i Tuoi compiti), il tempo libero da impiegare al di fuori di “lavoro e famiglia” me lo sognavo! 

Pensando di far cosa gradita, però, scrivo egualmente qualcosa per segnare il Tuo compleanno e per augurare a Te di trascorrere questo giorno in pieno riposo e, magari, col pensiero rivolto agli Amici del Club.

 

Un giorno, il 22 di maggio, nel quale si sposarono gli attuali regnanti di Spagna e nacque, pure, Leonardo Del Vecchio (l’imprenditore di Luxottica); un giorno dedicato dalla Chiesa a Santa Rita e alle sue rose.

 

E noi, quando parliamo di Lei (la “Santa degli Impossibili”), per quel suo nome corto e gentile la immaginiamo giovane e leggiadra; nella realtà, non era così! Rita campò quasi ottant’anni (superò la metà del 1400), ebbe due figli che morirono giovani (da un marito insensibile e poco allegro) e, rimasta vedova (verso la metà della sua vita), si fece monaca Agostiniana. Per la cronaca, di cognome faceva “Lotti” e la santità se la conquistò in età avanzata.

La sua città, Cascia, merita una visita anche per l’ottima cucina che si trova da quelle parti, nell’Umbria verde e sconosciuta.

 

Adesso, però, dopo aver parlato di S. Rita e della sua vecchiaia in carità, torno indietro di corsa per allacciarmi nuovamente alla gioventù (la Tua); lo faccio evocando due righe scritte da Leopardi (nel suo canto “Le Ricordanze”): <e intanto vola / il caro tempo giovanil> e chiedendo a Te di non dimenticarle… mai.

 

La gioventù, difatti, passa in fretta…, seminando ricordi per l’età futura. Per questo, ogni compleanno è bello: meglio viverlo (il suo giorno) allegramente e in compagnia!

(E, quest’anno, sei favorito dalla sorte che lo serve sulla tavola della “domenica”).  

 

Auguri… ancora… Alessandro!

 

Domenico Apolloni (22 maggio 2016)

 


 

23 maggio – Piero Moriconi

 

Buon Compleanno… PIERO !

 

<La felicità è piccola cosa> 

(ha scritto Trilussa); basta poco per acchiapparla (questo, lo dico io) !

 

 

Ho avuto soltanto due occasioni di contatto con Te, caro Piero.

Sorridendo, ne ricordo l’ultima: quella di qualche giorno fa’, quando eravamo alla ricerca di monete per il parcheggio su Via Ludovisi (c’era l’incontro serale del Club) e pensavamo a quante servissero per un biglietto adatto alla durata della sosta.

Ti avevo già incontrato nella Conviviale dedicata al Progetto “Apnee”: durante i saluti finali, parlammo del fratello di mia madre (medico, con la Tua specializzazione) e la cosa mi fece molto piacere. Tanto che, pur nella scarsa conoscenza, ho sentito la voglia di scrivere, per Te, qualcosa sulla data del Tuo compleanno.   

 

A tal premessa, lego (peraltro) l’emozione trasmessa da Gianluca Di Loreto col suo articolo sul Progetto stesso (che Ti ha visto protagonista): è bastata a fornirmi l’ispirazione per queste righe d’augurio. Così, tornando al 23 maggio, mi sono chiesto: <è un giorno come tanti?> Non sembra proprio!

A parte il fatto che, in tal giorno, l’Anagrafe iscrisse anche la mia sorella maggiore e la mia cugina minore, di eventi (a dir poco…importanti) ne conto diversi.

Fu catturata Giovanna d’Arco (era il 1430), Savonarola andò al rogo (nel 1498), arrestarono il Giordano Bruno che (otto anni dopo) sarà bruciato in Campo de’ Fiori, col Murat in fuga (nel 1815) Ferdinando di Borbone rientrò a Napoli, Himmler (suicidandosi) andò dritto all’Inferno e… in Sicilia, saltò pure in aria l’auto di Falcone (la strage di Capaci fece, in contemporanea, altri danni…mandò Scalfaro al Quirinale…).    

 

Non resta che prenderne atto, carissimo Piero: il segno dei Gemelli appena arrivato (si sono messi addirittura in due… per cacciar via il Toro e dominare la scena), ha già scatenato tutta la sua furia sul Pianeta! Ormai, è il momento di tempi migliori!

Del resto, se tale è il destino che Ti sei scelto (nascere nel giorno di variegate ricorrenze), cosa possiamo farci? Vediamola dal punto di vista favorevole e consideriamo gli accostamenti con “l’autoironia messa in campo da politici e pornostar per giustificare il loro mestiere” (così riportava Giuseppe Pontiggia sul suo libro “Prima Persona”)!

 

E, allora, oggi sorridi contento e pensa con buonumore agli impegni della vita!     Oggi è il giorno dei “belli” (le candeline sulla torta, le spegne anche l’attore Daniele Pecci). Oggi è il giorno dei “desideri” (la Chiesa ricorda San Desiderio, un genovese che se ne andò in Francia… per far carriera).

Oggi è il “Tuo” giorno ed io chiedo al cielo che le sue ore scorrano lentamente… tutte allegre e serene… per Te e per i Tuoi cari.

 

Auguri… Piero… per tanti 23 maggio ancora!  

 

Domenico Apolloni (23 maggio 2016)


 

12 giugno – Luciano Alfò

 

Buon Compleanno… LUCIANO !

Perché lavorare in gruppo?

Per scaricare la responsabilità degli errori sugli altri!

(F. Nietzsche)

Sì! Caro Luciano! Non avendo conoscenza diretta sulla Tua persona, ho cercato collaborazione per scrivere un “foglio” di Buon Compleanno dalla giusta caratura. 

Però …, il Tuo coinquilino del piano di sotto mi ha inviato soltanto un curriculum (scritto in inglese): forse, conoscendo quel pettegolo di Nietzsche (per sentito dire) ha preferito evitare responsabilità, lasciandomi nel vago. Ho, peraltro, appreso che Ti occupi di tecnologia, che hai moglie e tre figli e, soprattutto, che Ti diletta il Golf (un’attività che mi coinvolge da quando ho smesso di lavorare 15 ore al giorno, molti festivi compresi).  

Così … non avendo altri appigli per mettere a fuoco caratteristiche, pregi e difetti … mi attacco (come in altri casi) al Tuo giorno di nascita cercando coincidenze, fatti scritti sul calendario o distribuiti gratuitamente da Wikipedia.

Sulle coincidenze, sarò breve (come disse qualcuno). Evito di elencare tutti i nati del Tuo giorno e mi soffermo su due: Cosimo de’ Medici, il figlio di Giovanni delle Bande Nere che fece grande Firenze e Silvio Sircana, il portavoce del governo fotografato mentre chiedeva “il prezzo” ad un trans sulla Salaria.

Non posso dimenticare, però, la più importante delle coincidenze: il 12 giugno (nel 2000) ci lasciò Bruno Martino, uno degli idoli della mia gioventù (quando avevo vent’anni, cantava <Odio l’estate/il sole che ogni giorno ci scaldava/che splendidi tramonti dipingeva>).

Sui fatti del calendario, leggendoli, mi viene spontaneo esprimere una nota: sei nato nel segno dei “gemelli”, con le notti più brevi dell’anno, col verde dominante nei puliti prati fuori porta (quelli di Roma, soffrono la mancata cura e/o irrigazione) … potevi, pure, aspettare un giorno ancora e saresti arrivato con la ricorrenza di Sant’Antonio!

Sui fatti messi in circolo dall’enciclopedia mediatica (non sempre affidabile), noto che il 12 giugno Napoleone partì per la Campagna di Russia (era il 1812), uscì il film “Cleopatra” che provocò la rottura dei precedenti matrimoni per Liz Taylor e Richard Burton (correva l’anno 1963 e Tu iniziavi a sgambettare), i Rolling Stones lanciarono la canzone “Satisfaction(nel 1965).

Non volendo aggiungere altro, salto a piedi pari il periodo a cavallo dei due millenni che ci avvolgono e rientro sul tema: Buon Compleanno, carissimo Luciano!

Oggi, per Te, è un giorno speciale, pieno di ricordi e speranze … festeggialo a modo e non pensare troppo, perché la felicità condisce bene la voglia di far niente.

Domenico Apolloni (12 giugno 2017)


 

1 luglio – Giorgio Di Raimondo

 

Buon Compleanno… GIORGIO !

<il futuro arriva un giorno alla volta> 

(ha scritto Abramo Lincoln) !

 

Ricordo quando (e, come) ci siamo conosciuti: era un giorno indefinito d’inizio primavera e correva l’anno 2005; risposi a una chiamata telefonica… una voce sconosciuta mi disse <pronto… sono il Governatore del prossimo anno… Tony Lico mi dice che hai una bella penna…>… <sì, risposi, uso una MontBlanc>… <allora sei nella redazione di “Voce del Rotary”, quanto prima faremo una riunione preparatoria>. Lo confesso… rimettendo in tasca il cellulare, ebbi l’impressione d’aver fatto una battuta fuori luogo… grazie al cielo, “non era stata compresa”!

Poi, arrivò la conoscenza diretta e da quel tempo ci siamo ritrovati spesso insieme.

 

L’antefatto, carissimo Giorgio, m’è servito per entrare nella sfera dell’attenzione e per ricordare (a me stesso e a tutti gli attenti lettori) che spesso non serve una presentazione con la classica stretta di mano e il nome scambiato a voce (talvolta dimenticato in pochi minuti): basta un’occasione, un “lavoro insieme” perché la conoscenza si trasformi e diventi “Amicizia”. E, questo, è capitato a noi! 

Così, oggi, mi ritrovo (con grande diletto) a formulare gli auguri a Te, alla persona che non incontrai nel mio passato lavorativo (durante la mia fugace permanenza in “Assitalia” degli anni settanta… nel secolo scorso…) ma che ho avuto la possibilità di frequentare assai sul campo del Rotary (lo stadio dove, a entrambi, piace giocare).

 

E … gli Auguri con l’iniziale maiuscola, Te li faccio volentieri anche perché sei nato in Luglio (come il mio primo figlio e il mio primo nipote)… perché, addirittura, sei arrivato sul pianeta nel suo primo giorno!

Luglio… il mese estivo per eccellenza, quello che “avvampa” (il termine latino aestas, stava proprio per “vampa”); il mese nel quale sono permesse tante cose, anche trasgressive (come mangiare gelati senza curarsi della forma); il mese del cielo più blu e delle stelle più luminose; il mese che porta alla mente la filosofia di un popolo di rara simpatia, quello napoletano. A Napoli, infatti, in luglio scatta la controra: una consuetudine da tutti osservata, una legge che vieta di lavorare, camminare e, perfino, parlare dalle due alle quattro di pomeriggio, durante le ore che andrebbero lette a rovescio come se fossero notturne…, durante le ore (per l’appunto) della controra.

 

Poi, vuoi mettere…la fortuna! Nel “Tuo” giorno sono nate pure due interessanti gemelle (a loro “insaputa”): Roberta Bruzzone (quella criminologa formosa & bionda che imperversa in TV) e Mariastella Gelmini (la “politica” dolce & persuasiva che hanno presto messo da parte) ma, anche, Braccio da Montone (un capitano di ventura, valoroso e senza paura, del 1400). Nel “Tuo” giorno, Vespasiano diventò Imperatore (per dare a Roma due “C”: Cessi e Colosseo) e Tu stesso hai calcato, come Governatore, i marmi del Milite Ignoto!

 

Che cosa vuoi… è il destino! Non c’è nulla che lo fermi! Di cose da dire, ne avrei ancora tante… ma <il futuro arriva man mano> (come intendeva Lincoln): lasciamo correre il tempo e prendiamoci altri appuntamenti al Caffè Euclide! Mi raccomando però… per parlare di tutto e di niente, per guardare felici la gente che passa… per dirci come dare una mano a chi la chiede, senza curarci d’essere (da loro) ascoltati.

Perché la vita è una casa con soltanto una stanza: è meglio usarla in piena serenità!

 

Auguri… Giorgio… per tante salite rotariane all’Altare della Patria… ancora!  

 

Domenico Apolloni (1 luglio 2016)


 

2 luglio – Pia Grazia Celozzi Baldelli

 

Buon Compleanno… PIA !

 

 

 

Nel Tuo nome c’è tutto un programma: si legge la gentilezza e la poesia, lo sguardo attento e il sorriso gentile, la cortesia innata e la presenza discreta.

Pia Grazia! Queste son le cose che ho percepito, quando (arrivando al Club) ho avuto la fortuna d’incontrare e conoscere Te. Ricordo ancora quando parlammo, del più e del meno, la volta che capitammo vicini di tavola; ricordo la Tua cultura silenziosamente proposta nel fraseggiare, con la naturalezza delle persone “vere” (che non devono dimostrare… mai, perché non esiste tale necessità nella vita).

 

Quella sera, rientrando in casa, sono andato a leggere i Tuoi dati sull’Annuario dei Soci (lo confesso… non l’avevo fatto prima) e ho scoperto il perché della simpatia istintiva che avevo provato per Te: “Insegnamento Universitario - Lettere e Filosofia – Storia e Istituzioni Nordamericane”… un vero richiamo, per uno come me al continuo inseguimento del sapere.

 

E oggi, svelato il nesso (bel termine, al posto di “connessione” che sa’ tanto di tecnologico) mi ritrovo a vergare gli Auguri per Te! Lo faccio contento, ringraziando il calendario di quest’anno (consegna al 2 luglio la cornice allegra del “sabato”) e ricordando un verso del grande Salvatore Di Giacomo: <l’anne ca passano… chi acchiappà?>.

 

Sì! Quel dispettoso “bosone di Higgs non ha badato a materializzare il tempo e non ci lascia agguantare gli anni per frenarne la corsa; peraltro, ci ha consegnato l’impalpabilità del sogno, la possibilità di disegnare i desideri che affollano la nostra mente col pennello dell’immaginazione… e, noi (quell’attrezzo virtuale) dobbiamo usarlo, per vivere felici!  

 

Usalo anche Tu, carissima Pia, in questo 2 luglio (giornata del Palio, a Siena); nella data che segnò la nostra resa ai francesi di Oudinot (sul Gianicolo) e la fuga di Garibaldi da Roma. Correva l’anno 1849 e, vedendola in positivo, quel fatto ci ha permesso di adornare i viali del nostro Colle più bello con i busti di tanti eroi e di metterci, pure, un grosso cannone.

 

Buon Compleanno, Pia Grazia…, il mio abbraccio arrivi lieve dalle Tue parti, come leggera è l’aria di montagna quando si scalda al sole di luglio!      

 

 

 

Domenico Apolloni (2 luglio 2016)


 

8 luglio – Paolo Coluzzi

 

Buon Compleanno… PAOLO !

<Eunt anni more fluentis aquae>

Ovidio – Ars Amatoria

 

 

Gli anni se ne vanno come l’acqua che scorre(scrisse il poeta di Sulmona che, prima d’esser cacciato dalla Roma Augustea, abitava fuori porta, sulla riva del Tevere, alle pendici dall’attuale Collina Fleming) e, così… di soppiatto, è arrivato anche il Tuo giorno, carissimo Paolo, nato l’8 luglio alla pari di Nelson Rockefeller (un abbinamento niente male per uno come Te, avvezzo a trattare “valori economici”) e della tuttora brillante Donatella Rettore, la cantante di Spendido Splendente”! 

 

Proprio l’8 luglio!

Giorno dell’indimenticato Pertini “Presidente” (era il lontano 1978) e del Papa che scomunicò il nonno di Federico II (correva il 1138 e Ruggero d’Altavilla se ne stava, beato, sulla spiaggia di Mondello). Giorno che ha superato (per dodici tramonti) la metà del corrente anno, lasciandoci scivolare (speriamo… lentamente) verso il 2017.

 

Nella galleria dei ricordi, per Te che ami il “rimembrar delle passate cose”, aggiungo una nota ecclesiastica: il Tuo 8 luglio è pure quello di due Santi quasi dimenticati. Parlo di Aquila e Priscilla: una coppia di migranti della Giudea (validi tappezzieri… costruivano tende) che (soggiornando a Roma, Efeso e Corinto) ospitarono l’Apostolo n. 13 (il Paolo, ex Saulo), funzionando da “prova microfono” per le sue famose lettere. A dispetto dei nomi dall’identica desinenza, Aquila, era il marito e Priscilla era la moglie: nessuno ha pensato, nemmeno l’Accademia della Crusca, a cambiare in “Aquilo” il nome del primo (sarà il caso di promuovere un Referendum?). 

 

Adesso, comunque, lasciando stare ironie e quant’altro, torno a parlare di Te, carissimo Paolo dal sorriso contagioso e dalla grande disponibilità; lo faccio, ripescando alla memoria la passione che accompagnò i Tuoi ragionamenti (in quel divertente lunedì sera, quando ebbi l’occasione per conoscerti meglio), nel presentare i segreti di francobolli e monete. Quella passione, però (l’ho notato, magari… sbagliando), sapeva di nostalgia (per il particolare, importante lavoro che svolgevi un tempo) e mi è sembrato che ponesse in secondo piano il “presente”. Un presente che, invece, non è (affatto) malvagio: hai ripreso in mano la spensieratezza degli anni infantili e puoi sorbire con calma il caffè del mattino, puoi evitare il traffico delle ore canoniche e (con biglietto e carrello) fare la spesa al supermercato (dove tante belle signore sono disposte a farsi guardare).

 

Allora, se non mi fossi sbagliato, mi permetto di lanciare un consiglio non richiesto: goditi questi anni, Paolo… la vita è una sola e quando si riacquista la libertà di disporne a piacimento, allora sì che diventa divertente! 

 

Auguri… tanti…: che questo Tuo 8 luglio sia felice e pieno di cose belle!  

 

 

Domenico Apolloni (8 luglio 2016)


10 luglio – Giancarlo Gerosa

 

Buon Compleanno … GIANCARLO!

 

Sì … carissimo Giancarlo … oggi tocca proprio a Te; il tempo cammina per tutti: … non c’è speranza che si fermi, neanche un attimo.

A me (e, a tanti altri) è peraltro difficile vedere in Te l’uomo d’età avanzata: per molti di noi, Tu sei (e sempre resterai) un giovin signore”, una persona di bell’aspetto e modi accattivanti, un gentiluomo d’altri tempi, un Amico che sa’ nascondere, dietro un approccio sorridente, le solide basi di una riconosciuta e vasta professionalità.

Ho voluto confezionarti un ritratto con piglio personale, in questo luglio dal clima insolito (sarà merito o colpa del Governo?), per ripetere con la fantasia una riflessione di Ardengo Soffici: <se dicono “ama il prossimo come te stesso”, perché non dovrei amarmi di più, giacché ritengo di essere il prossimo a me più vicino?>.

Chissà … forse, questo pensiero potrebbe suonare gradito e proporsi per diventare l’augurio migliore: del resto, non sarebbe il caso di preferirci, Tu e noi tutti, in modo definitivo? Magari senza dirlo a nessuno, specialmente a quelli del Parlamento (potrebbero, per tale atteggiamento, prima “tassarci” e poi “rottamare le nostre cartelle”).

Allora, oggi, carissimo Giancarlo … ama Te stesso e volgi lo sguardo ai ricordi belli, a quelli disegnati nell’aria dal fumo delle candeline accese sulla torta rituale.

Io … per dare risalto al sapore degli stessi, ho cercato di figurarmi i canditi adatti ma ho trovato soltanto alcune coincidenze, quelle che accompagnano il Tuo 10 luglio: festeggi il compleanno (a distanza) con Donato Bilancia (l’assassino seriale della Liguria) ma pure con la sempre verde Martina Colombari (la moglie del Billy Costacurta calciatore, una che guardiamo spesso e volentieri in TV).

E, questo, non è da poco! Rinsalda il valore della data sul Tuo calendario!

Lo fa, oltretutto, in modo fermo, se consideriamo altri fatti: il 10 luglio (nel 138) il romano di provincia Antonino Pio si prese l’impero (dopo gli “spagnoli” Traiano e Adriano) e nacque, sulle montagne dell’antica Tessaglia, il Giorgio De Chirico che inventò il “surrealismo” (correva l’anno 1888 e nessuno prevedeva il futuro di quel pargoletto).

Godi, pertanto, caro Giancarlo, di tutte queste notizie e raccontale in giro; unitamente al piacere provato per gli auguri ricevuti da tutti i Soci del RC Roma Est.

 

Domenico Apolloni (10 luglio 2017)


 

11 luglio – Alfredo Madìa

 

Buon Compleanno… ALFREDO !

 

Certo… per me è un’impresa vera … ma, poiché le sfide mi son piaciute assai e sempre, mi metto in pista ugualmente, per inventare un Augurio adatto. 

Poi, non avrei potuto esimermi, dopo aver appreso (la sera della “programmatica”) che giochi “non bene” al Golf: esattamente come me!

Quello di essermi subito considerato “collega” in tal campo, mi ha avvicinato alla Tua persona e mi ha costretto a scovare un qualcosa che potesse supplire alla scarsa conoscenza, permettendomi di “scrivere”. Non prima, però, di aver espresso un parere: al primo impatto, Ti proponi proprio bene… con quell’alone di saggezza e di cordiale ironia che Ti accompagna.

 

Bene… superato lo scoglio iniziale (nella speranza che il futuro favorisca reciproci contatti) mi volgo subito al Rotariano che fu Presidente del Club proprio nell’anno in cui (io) entrai nel Mondo Rotary (un mondo che avevo frequentato da “ospite” e “conferenziere”, mantenendo le giuste distanze). E lo faccio, esaminando la data di nascita: quell’11 luglio, situato a ridosso di metà mese e con diverse cose interessanti da raccontare. 

 

Sì! La Tua data di nascita è la stessa di Giorgio Armani (lui, nacque nel 1934) e di Olimpia Mancini (la nipote del Cardinal Mazarino, un abruzzese “tosto”; quella che fu il primo amore “fisico” del Re Sole e la futura mamma di Eugenio, il Savoia che sconfisse i Turchi con le armate asburgiche) ma è, anche un giorno che ha messo in crisi il nostro riferimento ai Santi del calendario. Difatti, la Chiesa (con la riforma del “Vaticano II”) ha spostato su di essa la festività di San Benedetto: col proclama a “Patrono d’Europa”, l’ha collocato su di una data comoda agli europei oggi in cattedra, fregandosene di noi Italiani (che continueremo a ricordarlo il 21 marzo, come il “Santo della rondine sotto il tetto”) e mettendo, pure, in angoscia gli editori di casa nostra (costretti a scriverlo due volte su ogni calendario).

 

Divagando, sono arrivato al dunque… adesso non ho più scampo… allora, assolvo il compito che mi son dato, richiamando alla memoria un passo del “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry: <tutti i grandi sono stati bambini>. Un passo che la dice lunga, carissimo Alfredo; che dovrebbe indicarci (a tutti) un percorso di vita divertente, una strada piastrellata con i mattoni della fantasia.

E, oggi, quella fantasia è tutta Tua, Alfredo: prendila a piene mani e trascorri la giornata felicemente, come soltanto i bambini sanno fare!

 

Domenico Apolloni (11 luglio 2016)


 

11 luglio – Carlo Di Domenico

 

Buon Compleanno… CARLO !

 

Soprattutto perché – OGGITu stai passando sul ponte dei 77 (numero palindromo … portatore di tanta fortuna): perché lo fai senza remore … durante un’estate calda, nello stesso giorno in cui la FIAT aprì i cancelli a Torino (nel 1899) e nacque Giorgio Armani (sei anni prima di Te).  

Sì! Caro Carlo (perdonami la naturale cacofonia)! Questo, non è un giorno qualunque: trentacinque anni fa’, l’Italia intera impazzì per il grido in corsa e senza fine di Tardelli, per quel grido che incorniciò il nostro terzo titolo “mondiale”.

Difatti, l’11 luglio:

è un giorno di punta e, quest’anno, cade quasi all’inizio della settimana che vede anche me impegnato per “doppi” auguri in famiglia (giovedì e sabato ci saranno i compleanni del mio primo nipote e del mio primo figlio).

è un giorno dai molti profili: tra l’altro, apre la porta alla seconda decade del mese che “avvampa”, del mese che permette tante cose (anche le più trasgressive, come mangiare gelati a ripetizione), del mese consacrato dai napoletani alla “controra”.

E, allora, affrontalo con piglio deciso e non pensare al tempo che passa come un treno ad alta velocità nella vallata di Settebagni; del resto, carissimo Carlo, ciò che conta veramente nella vita non sono i numeri delle stagioni in rapido transito ma le illusioni (e, quelle, restano quiete … dentro di noi).

Oggi, carissimo Carlo, Ti conviene afferrare la gioia per la coda e tenerla stretta … mentre brinderai in famiglia per l’obiettivo raggiunto e parlerai dei sogni che porti ancora con Te, tranquillamente racchiusi nel bagaglio a mano.

Lo dice Domenico, rivolgendosi con simpatia istintiva al Con-Socio Di Domenico (qualche barlume di parentela, nell’accoppiamento nome-cognome, ci sarà … oppure no?) chiedendo a tutti di crederci: essere felici, guardare intorno con gioioso intento è sempre appagante e nessun regalo potrà mai darci una maggiore soddisfazione.

 

Domenico Apolloni (11 luglio 2017)


 

20 luglio – Patrizia Cardone

 

Buon Compleanno… PATRIZIA !

 

 

Due giorni fa, tornando da Andria (la “fidelis”, dove il sole al tramonto disegna le ombre più lunghe del Mondo) e controllando l’agenda, ho trovato la nota del Tuo compleanno!

<Sarà un caso?>, mi sono chiesto… sapendo delle Tue origini pugliesi. Sicuramente, per me (sono affezionato a quella terra, della quale conservo piacevoli ricordi), questo rappresenta un vantaggio: posso scrivere (con la penna ancora intrisa dei sapori e dei colori del “Tavoliere”) un augurio colmo di cose belle… fresche come la “burrata” che ho gustato da quelle parti. 

 

Tra l’altro, per quanto riguarda “le cose belle”, sono aiutato da una data comoda assai! Questo Tuo 20 luglio, difatti, coincide con due eventi di caratura speciale: la nascita di Francesco Petrarca (era il 1304) e l’arrivo di “Apollo undici” sulla Luna (era il 1969 e la prima passeggiata se la fece Armstrong, sforando sull’alba del giorno dopo)!

 

Sorvolo sul secondo (per non copiare l’introduzione della Relazione Finale fatta, un mese fa, da Pino Perrone al Congresso di Cagliari) e mi soffermo volentieri sul primo. Lo faccio, riprendendo una riga del Canzoniere (fra le tante che “cantano” l’Amore) scritta, a mo’ di rimprovero, dal sommo Poeta: <ma perché vola il tempo e fuggon gli anni… >.  

 

Lo faccio, però, rivoltando l’interpretazione.

Sì! Perché lo stato effimero del tempo non viaggia mai dalle Tue parti, Patrizia! Sono, ormai, tanti gli anni di reciproca conoscenza e mi sento di affermarlo a ragione: io Ti vedo sempre uguale… impegnata, concreta, determinata, entusiasta, volitiva e, soprattutto, priva di ogni collegamento con l’incedere del calendario. E, questo, mi viene spontaneo dirlo “sine ira et studio” (come scrisse Tacito, aprendo i suoi “Annali”): senza particolari obiettivi o coinvolgimenti emotivi; d'altronde (per costruzione mentale), non potrei collegare tale genuino pensiero al Tuo futuro ruolo da Governatore (per un mio posto al sole) e, nemmeno, a una simpatia eccessiva che proverei per Te (Giovanni mi sfiderebbe a duello, magari “informatico”, sicuro di vincerlo).     

 

La verità è una sola, carissima Patrizia… Tu sei proprio così: tenace nella mente e senza tempo, col sorriso contagioso e il fisico scattante!

Allora… non Ti resta che conservarli entrambi (mente e fisico) senza variazione alcuna e considerare la data di nascita soltanto come un’occasione in più per festeggiare (in piena allegria) con la famiglia e con gli amici più cari.   

 

Auguri… Patrizia… che questo 20 luglio rilasci a Te i ricordi più belli!  

 

 

 

Domenico Apolloni (20 luglio 2016)


 

21 luglio – Marina Masci

 

Buon Compleanno… MARINA !

 

 

 

Col segno del ruggente Leone in arrivo, nel periodo più caldo dell’anno, ricordo il Tuo genetliaco pensando al nome che Ti accompagna da sempre: Marina!

Evoca il fresco delle acque, la spuma delle onde, la spiaggia brulicante di giorno e tanto romantica di sera, quando la brezza leggera ne solleva appena la sabbia; chissà perché, nonostante io cerchi di restare nel vago, mi riporta in mente anche uno dei piatti che preferisco: gli spaghetti alle vongole.

 

È proprio così, carissima Marina: il Tuo nome dispone bene già nel pronunciarlo; lega tempi e luoghi dove la felicità è di casa, dove si pensa positivo in ogni momento… e Tu, con quel nome, non potevi che nascere d’estate!

 

Non potevi che nascere il 21 luglio…, all’inizio dell’ultima decade del mese che “avvampa”…, nel periodo che prepara il cuore alle vacanze con assaggi “operativi” delle stesse.

E, delle proprietà taumaturgiche del 21 luglio, n’era convinto anche Camillo di Cavour: in questo Tuo giorno (nel 1858, però) strappò a Napoleone III (incontrandolo nel bosco ombroso di Plombières) l’intesa per dare il via alla II guerra d’indipendenza (la strada l’aveva già spianata Virginia, la più bella donna dell’ottocento, non la “sindaca” Raggi).

 

E, allora… per questo semplice, tranquillo 21 luglio, carissima Marina, a me piace scegliere un augurio per Te: quello di conservare (nell’armadio dei segreti) soltanto gli aspetti positivi di ieri e di agguantare… presto… tanti desideri, anche quelli che hai segnato lontano, sull’orizzonte… dove risiede il Tuo lungo domani.

 

Del resto, lo meriti! Per i vocaboli che ben si adattano alla Tua personalità! Tra questi, per me… ce n’è uno sopra tutti: simpatia! Qui, però, trovo l’ostacolo: come scrisse Apuleio nella sua favola su Eros e Psiche, la povertà della nostra lingua non mi aiuta per niente! Non riesco a trovare le parole adatte per descriverne i contorni (<nec sufficenter laudari>, diceva lui).

Perché, la Tua, è una simpatia che diventa empatia e contagia chiunque si trovi sotto la mira del Tuo sguardo ammiccante!

 

Auguri Marina… porta sempre con Te la freschezza dei Castelli Romani e la gioia d’essere una Donna dai mille impegni e dalla prontezza d’animo.

 

Domenico Apolloni (21 luglio 2016)

   


 

 

28 luglio – Sergio Sperindeo

 

Buon Compleanno … SERGIO !

 

 

 

E … soprattutto, bentornato nel Club dopo due anni di riposo meditativo con rare ma salutari apparizioni (l’anno sabbatico, però, non è soltanto uno?).

 

Ricordo quei pochi attimi in cui ci presentarono (qualche mese dopo il mio arrivo) e le battute scambiate sul tipo delle rispettive “penne” usate per scrivere. Ricordo, pure, la mia risposta <obbedisco … spero “pro-tempore”>, quando mi fu chiesto di occuparmi della “Stampa” nel Club, sostituendo proprio Te.

 

Tutto questo, è passato come fosse un attimo e, oggi, mi ritrovo contento a vergare poche righe d’augurio per il Tuo Compleanno, carissimo Sergio (tra l’altro, porti un nome appartenuto anche a qualche Papa e, a me, particolarmente simpatico: difatti, figura come “secondo” nel mio Atto di Battesimo).

 

Poche righe … ma difficili da creare per la scarsa conoscenza reciproca che impedisce riferimenti diretti e personali. Allora, come di solito capita in questi casi, mi rifugio nella ricerca storica per cercare appigli a questo Tuo 28 luglio, un giorno col segno del Leone particolarmente attivo.

 

Un giorno che apre, quest’anno, l’ultimo week end di luglio (il “quinto”) e ricorda fatti da esame di terza media: Enrico VIII si prende Caterina Howard come quinta moglie (era il 1540), la ghigliottina cala sul collo di Robespierre e di Saint-Just (nel 1794) ma, pure, notizie di cronaca recente, quali l’abolizione del monopolio RAI (la sentenza è del 1976) e la frana in Valtellina (nel 1987).

 

Un giorno che vide la nascita di personaggi contigui al denaro, come Vittorio Valletta (il manager che fece grande la FIAT) e Jacqueline Kennedy (la vedova che si prese Onassis per secondo marito …, era il miglior partito in circolazione!).

 

Un giorno comunque attraente: segna il compleanno anche per Riccardo Muti, Luca Barbareschi, Max Giusti, Patrizia Pellegrino (25 anni fa ebbi l’occasione di abbracciarla sul palco del Teatro Nazionale … e, la cosa, mi piacque assai) e, perché no, per l’Architetto Calatrava (quello dei ponti sospesi).   

 

Un giorno, però, da considerare completamente TUO, carissimo Sergio; da trascorrere nella pace del “dolce far niente”, senza pensare agli anni che passano ma ricordando tutto il bene di quelli passati. Magari, guardando il mare, come faceva Albert Camus per cercare la sua, interna, felicità.

 

Auguri … Sergio … da me e, certamente, da tutti gli Amici del Club!

 

 

 

Domenico Apolloni (28 luglio 2016)

 

 

 

29 luglio – Paolo Damiani

 

Buon Compleanno… PAOLO !

 

 

 

È un venerdì di fine mese, questo 29 luglio; al termine del week end, saremo già in agosto e ci parleranno dell’assordante silenzio nelle città vuote. Oggi, ci vediamo affacciati su quei giorni (dei sogni poco realizzabili) ma restiamo aggrappati ancora al nostro luglio: francamente… ci dispiace che se ne vada così in fretta! 

 

Non so’ se questo capiti anche a Te, carissimo Paolo: io, preferisco luglio ad agosto, Sì! Perché in luglio coltivo l’attesa (è il periodo migliore per tutte le cose, nella vita) e, alla conclusione del suo mese, mi sembra di goderla ancora di più. 

 

Poi, che dire… il 29 luglio, il Tuo giorno, è costellato da notevoli eventi: a parte il fatto che segna la nascita anche di Piero Marrazzo (uno che credeva di emulare, politicamente, Giulio Cesare… avendo le stesse abitudini in quanto a “sesso senza frontiere”) e di Benito Mussolini (nacque nel 1883, nella sua Romagna solatia), ci ricorda pure la dipartita del Re Umberto I (a Monza, nel 1900, Gaetano Bresci gli sparò, mandando in lacrime l’amante Eugenia Litta e in libera uscita la consorte legittima… la Margherita della “pizza”) e il matrimonio inglese di Carlo con Diana (era il 1981… nessuno presagiva il complicato loro futuro).   

La Chiesa, per non mancare sul podio di un giorno “poco comune”, ci presenta Santa Marta (la sorella del risorto Lazzaro) e un Papa francese abbastanza calvo: l’Urbano II che (sul finire del 1100) promosse la prima Crociata (con Goffredo di Buglione). 

 

Insomma, il 29 luglio, è un giorno “rotondo”…: non poteva che contenere anche il Tuo genetliaco, carissimo Paolo! 

 

Ed io, questa mattina, con - negli occhi - ancora il picco irreale del Cervino (“meraviglioso, è più che mai al tramonto”… scrisse De Amicis), lasciato appena ieri per rientrare nel verde dei colli Cimini, sono felice di scrivere l’augurio per Te. 

Per Te, l’uomo della finanza che – nel Club – trasmette allegria in ogni occasione (nel presentare una nuova Socia, nel trattare l’ostico tema del “bail in” all’indomani della sua confezione, nel cercare una sintesi positiva ai momenti d’attrito dello scorso inverno), osserva una costante presenza e saluta sempre (e tutti) con affabile cortesia.  

 

Buon compleanno, Paolo…, che il rullo del tempo in cammino s’avvicini con calma alla Tua persona (“festina lente”… affrettati lentamente… era il motto del Divo Augusto… e… di Giulio Andreotti) perché si mantenga a lungo…, ancora…, il Tuo modo di fare e, soprattutto, d’essere.  

A me resta un impegno serio: quello di fumare, con Te, un bel sigaro del Brenta (quelli “fatti a mano”, uno ad uno, dalle belle sigaraie della Valsugana, a Bassano del Grappa).          

 

Domenico Apolloni (29 luglio 2016)

 

 

 

 

2 agosto – Patrizia Casaglia

 

 

Buon Compleanno … PATRIZIA !

  

 

Oggi, 2 agosto, mi è ben gradito scrivere l’augurio per Te, carissima Patrizia (“scioltezza”, è il termine che distingue chi porta tal nome, adatto a una Donna/Professionista di livello).

Sarà perché sei diventata subito (già all’arrivo nel Club) simpatica a tutti, o per le cose che ho appreso quando ci fu la presentazione ufficiale (e Tu, non senza emozione, ci parlasti di Te, nella saletta al primo piano dell’Ambasciatori, durante una “diurna”); sarà perché, quando c’incontrammo per caso nei pressi di Piazza Cavour (ero con mia moglie e Tu stavi gustando una prelibatezza del “francese”), scattò l’istintiva sintonia nello scambio di poche ma non rituali parole; … comunque sia, lo faccio proprio volentieri.

Talmente volentieri che, evitando di perdermi dietro a chi è nato (come Te) il 2 agosto (una data, poi, neanche attraente per i Romani antichi …ai qualibruciava la beffarda sconfitta di Canne, del 216 a. C. …e, nemmeno, per gli Italiani moderni …rattristatidalla bomba alla Stazione di Bologna, quella del 1980), viro l’asticella sulla bellezza della vita, sul fascino dell’alba e del tramonto, sulla luce ineguagliabile delle stelle nel cielo di agosto.

Proprio così! Questa mattina, io rivolgo la parola alle stelle che brillano in cielo (nascoste dai raggi infuocati del sole che sorge spavaldo ma ferme sul posto, in attesa di riprendere il sopravvento, quando si farà sera). Lo faccio, palesando una richiesta che sa’ di desiderio: <cercate nell’azzurro gli spruzzi dell’aria migliore … spingeteli verso Patrizia; scacciate ogni nube che offuschi il sereno>. Perché, oggi, davanti a Lei, c’è una tappa fra le tante sulla corsa della vita … un passaggio obbligato ma tranquillo … da affrontare con leggerezza e senza pensieri.

Sì! Carissima Patrizia, oggi sei alle prese con una curva, sulla pista della vita: prendila larga e senza fretta (la nostra, è una generazione che non l’ha mai avuta), magari ricordando le canzoni della gioventù (“Nessuno al mondo”, “Guarda che luna”, “La lontananza”) e sognando col pensiero preso dai motivi romantici che affollarono la maturità (“Emozioni”, “Champagne”, “Questo piccolo grande amore”).

Riflettendo su quanto sia semplice gustare il tempo in movimento, seguendo la ricetta scritta (dipinta) da Trilussa: <c’è un’ape che se posa // su un bottone di rosa // lo succhia e se ne va // in fondo, la felicità è piccola cosa>.

Buon Compleanno, Patrizia… e … permettimi un consiglio non richiesto (ma, da me, più volte fornito): a chi Ti chiedesse “quanti anni fai?” … rispondi, sempre col sorriso, <una sessantina + IVA> (lasciando il dubbio sulla percentuale da applicare, eliminerai ogni forma di curiosità interessata).   

 

Domenico Apolloni (2 agosto 2017)

 


 

7 agosto – Lorenzo Buccellati

 

Buon Compleanno… LORENZO !

 

<C’è una sola grande moda: la Giovinezza>

(lo scrisse Leo Longanesi ne “La sua Signora”)

 

Sì! Lo credo anch’io, carissimo Lorenzo da Via Condotti (la via più “in” di Roma… che dico… del Mondo)! Essere (sentirsi) “giovani” è l’unica, vera moda da seguire e questo vale anche per Te, che (da più generazioni) insegui il “bello” con stupende creazioni (ho ammirato le ultime… anche quelle della Tua gentile figliola… ) e “fai tendenza” sulle ali di una storia di famiglia unica… direi fantastica.

 

Certo! Questo vale anche per Te (specialmente oggi) mentre, con la forza irrinunciabile della giovinezza,Ti ritrovi a voltare un’altra pagina della vita!

Magari, giusto per colpire una giornata “storica” per i Romani, potevi averlo fatto qualche giorno prima: il 2 della Battaglia di Canne, dove si presero sonori schiaffoni dai cartaginesi di un divertito Annibale (osservava la scena sulla riva dell’Ofanto, con gli occhi rivolti all’Adriatico per evitare il sole accecante del pomeriggio pugliese). Oppure, avresti potuto farlo due giorni dopo: il 9 della battaglia di Farsalo, quando il derby cittadino lo vinse Cesare puntando sul comportamento (incitò i suoi a battersi con calci e graffi mirati alle parti scoperte degli eleganti e sbarbati legionari di Pompeo).    

 

Invece no! Lo fai il 7 agosto, in un giorno che richiama l’Arte vera.

Sarà un caso? Lo fai nello stesso giorno in cui (nel 1420) Brunelleschi iniziò la “sua” Cupola sopra il Duomo di Firenze (un’opera unica, incredibile) e sul calendario campeggia San Gaetano da Thiene (quel nobile vicentino che fu il segretario tuttofare del terribile Giulio II, il committente di Michelangelo).

 

Lo fai assieme a due personaggi della TV (Gerry Scotti e Gianluigi Paragone), con Arrigo Petacco (simpatico saggista) e Ciro Ferrara (ex giocatore della mia Juve). Poco importa se (il 7 agosto) ci fu pure la “Via Poma” del mistero (dura da 26 anni).

 

Lo fai tre giorni prima dell’appuntamento storico con le stelle cadenti, nella data segnata col semplice “sette”: quel numero magico preso a prestito dai nani di Biancaneve e dal ferro adatto, nel Golf, per tutte (o… quasi) le occasioni.

 

No… carissimo Lorenzo! Non hai atteso neppure il 10 che Ti avrebbe permesso di festeggiare (in una sola volta) onomastico e compleanno e di guardare il movimento delle stelle…!

Ne prendo atto: hai avuto fretta… e sei atterrato sul “sette”.

Io, però, sono convinto che per Te ci sia (ugualmente) la possibilità d’inseguire sulla pista del cielo una stella in rapido cammino… allora, questa sera, volgi in alto lo sguardo… la vedrai sicuramente: essa è lì per Te, attende l’arrivo di un Tuo desiderio… e… vuole soddisfarlo in pieno! 

 

Auguri Lorenzo… porta sempre con Te l’aria fresca della Giovinezza, il sorriso invitante, l’allegra voglia di fare, la gioia d’essere l’Uomo dai tanti impegni ma dalla disponibilità concreta (e, continuamente, mostrata).

 

Domenico Apolloni (7 agosto 2016)


 

14 agosto – Italo De Vitis

 

Buon Compleanno… ITALO !

 

 

Mi domando: ma… come Ti è saltato in mente di nascere proprio nel giorno che segna la vigilia di ferragosto?

Quando tutti (almeno… gli italiani, a differenza di tanta parte degli “europei”) sono in vacanza, la città di Roma è popolata soltanto da turisti e appare rischioso frequentare gli ascensori?

(… a me piacerebbe, però, di ritrovarmi nella situazione capitata, in un film d’altri tempi, al grande Alberto Sordi: vi restò imprigionato assieme a un’intrigante e poco vestita Stefania Sandrelli…) 

 

Comunque, carissimo Italo, sei in buona (ottima) compagnia: difatti, il 14 agosto è pure il compleanno di Giorgio Chiellini (una colonna della mia Juve), di Raoul Bova (il “bello” del cinema) e della sempre mitica Sibilla Aleramo (la sua vita fu scritta dalle stelle, a mo’ di romanzo). 

 

Con questi presupposti, a meresta (peraltro) il piacere (anche nella vigilia di un ferragosto che invita al dolce far niente) di scrivere al volo un augurio adatto a Te.

 

A Te… che partecipi sempre alle serate del Club, arrivando durante/dopo i saluti iniziali (hai tutta la comprensione di chi, come me, considera il lavoro “cosa sacra”).

A Te che presti volentieri le Tue profonde conoscenze professionali, con interventi mirati, nei convegni rotariani. 

 

E, quest’augurio “personalizzato”, per la simpatia istintiva che ci ha legato fin dall’inizio del mio arrivo nel Club, lo voglio fare ripescando (per dedicarlo a Te) il pensiero sull’AMICIZIA che misi in un articolo di tanto tempo fa’:

<l’amicizia… da sempre io la vedo come una grande risorsa della vita umana, soprattutto perché alla stessa si accompagna l’indipendenza: quel valore che ci fa’ stare in simbiosi fin quando c’è l’accordo. L’amicizia, infatti, dura finché dura, finché c’è quel vento intenso che arriva da una parte all’altra. Ed è bella, l’Amicizia, giustamente, per questa sua indipendenza! Tra l’altro, per essere amici, non occorre pensarla allo stesso modo in politica o nello sport, non serve avere gli stessi gusti in fatto di cucina o di bevande, fare lo stesso lavoro e coltivare i medesimi interessi culturali o di svago; basta “addomesticarsi” a vicenda (per usare un termine diffuso da un libro quanto mai letto e fortunato: il Piccolo Principe)>.

 

Auguri… di cuore… Amico Italo… !

Oggi… brinda felice all’Amicizia con mee con tutti gli Amici del Club, anche se lontani ma vicini nel pensiero.

E… ricorda: il “domani” è dentro di noi: ci accompagna sempre.

Allora… vivi “oggi” come fosse “domani” e non contare gli anni che passano: esistono nella realtà ma sono una pura fantasia… hanno un valore esclusivamente anagrafico!

 

Domenico Apolloni (14 agosto 2016)


 

22 agosto – Alessandra Fredducci

 

Buon Compleanno… ALESSANDRA !

 

 

No…! Non hai proprio voluto che il segno del fulvo Leone svanisse nel tempo senza di Te! Determinata come il solito, Ti sei attaccata alla sua coda fluente, rivendicando la scelta con l’aggressiva simpatia che usi diffondere attraverso il modo di fare, lo sguardo attento e la parola pronta.

 

Così… Alessandra… sei nata il 22 agosto, prima che la “Vergine” entrasse sul calendario…, una settimana dopo la festa dell’Assunta…, quando la vita operativa (specialmente a Roma e dintorni) comincia faticosamente a destarsi dal torpore vacanziero e le prime nuvole del cielo lanciano messaggi di sfratto all’estate!

All’estate… alla stagione che termina svogliatamente il suo atto sulla scena e (senza applausi) permette che i gelati al “limone” lascino il posto a quelli con la “crema”…, che le cicale abbassino il volume del loro singolare canto d’amore…, che tutto torni (in fretta) al normale!

E… quest’anno, sulla strada del destino, hai pure trovato una coincidenza in più: il Tuo genetliaco è arrivato di lunedì; nel giorno che apre la settimana e ci presenta il conto delle vacanze su di un foglio stropicciato, perché scritto con la mano ancora bagnata dall’acqua del mare.

 

E Tu, cosa ci puoi fare… carissima Alessandra dai capelli corti e neri, gli occhi che tendono al blu e… i figli addirittura più alti di Te? (sul colore degli occhi, potrei essermi confuso ma sull’altezza della prole… io accetto scommesse   ).

Non Ti resta che accettare la situazione e prenderla allegramente: del resto… le torte per le candeline (magari, una sola… per mescolare un po’ le idee) le pasticcerie le fanno buone anche all’inizio della settimana… e, pure, alla riapertura dopo le ferie….

Poi, non dimenticarlo: in qualunque posto della settimana sia collocato, il 22 agosto, per Te, non sarà mai un giorno qualunque!

 

Esso è(resta) il Tuo giorno… e questo può già bastare! Forte di questo pensiero, io preferisco non fare accostamenti, elencare eventi e ricordi, mescolare la Tua data di nascita con quella di altri: preferisco scegliere il dialogo diretto, per vergare un AUGURIO singolare… dedicato (esclusivamente) a Te. 

 

Un augurio che parta sereno e, volteggiando nell’aria perché il suo viaggio duri  più a lungo, arrivi dalle Tue parti portando con sé una certezza sola: l’età, salendo le scale dell’esistenza, consegna ogni volta gioie e valori.

L’età, che Ti appartiene, non aumenta nel suo peso ma resta leggera… come una piuma… e…, come questa, entra silente nell’anima Tua per accarezzarla… per donarle brevi racconti sul passato e tante speranze nel futuro.

 

Sì!… carissima Alessandra… l’età è un regalo; è un cesto (con tanti fiori, dentro) portato e sostenuto dall’affetto dei Tuoi cari.

Allora… trascorri con loro il Tuo giorno: quando si farà sera, da una finestra socchiusa della Tua stanza, entrerà (silenziosa) quella felicità che, se potesse diventare un “dipinto”, si meriterebbe la cornice più bella del Mondo!   

 

Domenico Apolloni (22 agosto 2016)

 

 

24 agosto – Dario Cicero

Buon Compleanno … DARIO !

 

<mi toccherà ballare … >

 

Così disse, una volta, il Principe Raimondo Lanza di Trabia (sempre legato alla Tua Sicilia, dove trascorse lunghi periodi della sua fanciullezza in casa della nonna paterna) non sapendo che, poi, quelle parole avrebbero ispirato l’intramontabile “vecchio frac” al suo amico di gioventù: il poeta/cantante Mimmo Modugno!

 

E, quelle parole, oggi, mi frullano in testa pensando a Te, carissimo Dario; le ripeto con piacere nel giorno del Tuo compleanno! Nella ricorrenza che, lo scorso anno, saltai nel mio commentare considerando due motivi: la scarsa (quasi nulla) conoscenza reciproca e il terremoto di Amatrice. Un fatto, quest’ultimo, che sconvolse il pensiero a tutti noi. Poi, le cose sono cambiate: è arrivata la “conoscenza” e il segno della “Vergine” (più fresco e meno solatio) ha tolto il seggio al ruggente Leone senza provocare altri danni.

 

Oggi le ricordo, quelle parole, per dare un contorno al mio augurio allegro e sincero verso un Socio storico del Club nel quale sono approdato ormai da tre anni (dopo una lunga militanza altrove); verso un Socio che lancia il sapore della bellissima (e, da me, amatissima) Sicilia, già con l’accento messo (a mo’ di sale) in ogni suo fraseggiare.

 

Lo faccio sorridendo, dall’alto dei diversi anni che ci separano (essendo più giovane di me, Ti sei perso gli anni romani della “Dolce Vita”), pensando al giorno che hai scelto per venire al Mondo: a quel 24 agosto del primo “Sacco di Roma” (lo fecero i Visigoti di Alarico, nel 410) e della rimpianta “Lira” (oggi, nel 1862, diventò moneta unica nel Regno d’Italia).

 

Al giorno di San Bartolomeo* (dai francesi ricordato soprattutto per la “notte”) che dette i natali pure all’indimenticato Peppino De Filippo e al poeta Jorge L. Borges, uno che dipinse l’esistenza dei sogni, di quei momenti che plasmano la nostra vita e danno corpo alla nostra ricchezza interiore (non a caso, lui scrisse < nella regione del sogno … recupero reperti … sarò l’altro che, senza saperlo, sono … >)

 

È, soprattutto, il Tuo giorno! Sì! Carissimo Baldassare (perché non “Baldassarre”?) chiamato, anche, Dario!

 

Allora, Buon Compleanno a Te … trascorri le sue ore tranquillamente, con le persone care e … mi raccomando (come ho già suggerito ad altri) guarda, questa sera, le stelle del cielo … per sognare.

 

Domenico Apolloni (24 agosto 2017)

 

* Bartolomeo (dal libro “Uomini e Donne diventati Santi” di Domenico Apolloni)

Sembra che Bartolomeo fosse il cognome (o, il patronimico identificativo) di un giovane della Galilea chiamato Nathanael; il significato etimologico del termine Bartolomeo si collega, infatti, alla voce ebraica Bar-Talmaj (figlio di Talmaj). Chiarito questo, aggiungo che il nostro fu il quarto Apostolo in ordine di vocazione o chiamata e che fu presente in tutti gli episodi della vita di Cristo; dopo il Golgota, svolse la sua opera in Etiopia e, poi, nelle regioni dell’Arabia, della Siria e dell’Armenia. L’ultima destinazione gli portò sfortuna: infatti, era appena arrivato ai piedi delle montagne del Caucaso, quando fu preso e ucciso; secondo alcuni fu crocefisso, secondo altri decapitato, sicuramente la leggenda non dice il vero quando racconta che fu spellato vivo. Ancora oggi conserva un primato: quello di essere l’unico Santo elencato per cognome, forse per questo è invocato dai malfattori che hanno paura di essere identificati!

 

 

28 agosto – Mario Docci

 

Buon Compleanno… MARIO !

 

 

Certo… mi resta difficile costruire un foglio augurale per Te!

Complice la scarsa conoscenza ma, anche, il timore reverenziale per un Socio antico del Club nel quale sono arrivato soltanto di recente.

Mi aiutano, però, i ricordi della Tua partecipazione attiva ad ogni discussione (la Tua, è una presenza sempre incisiva), della Tua presentazione appassionata e colta sui problemi architettonici della nostra bella Roma (<alme sol… possis nihil urbe Roma visere maius>, scriveva Orazio Flacco).

 

E, vagando nello spazio dei ricordi, carissimo Mario, ho trovato giustificata la personalità che Ti trovi cucita addosso: del resto, hai scelto di nascere in un giorno particolare, lo stesso in cui debuttò l’Harley-Davidson (la mitica moto dei sogni, acquistata anche da mio figlio), lo stesso del discorso “I have a dream di Martin Luther King…, lo stesso nel quale la Chiesa s’inchina a Sant’Agostino, un “pezzo forte” della sua collezione.

Lo hai fatto, poi, alla fine di agosto, nel periodo che preferì pure Leo Longanesi (uno che all’ironia dava del “tu” e vantava un paesano di tutto rispetto, il Passator Cortese); nella coda dell’estate, scelta dai napoletani per impiccare Eleonora de Fonseca Pimentel, la mora (dai capelli ricci e la bocca sensuale) che fu la musa ispiratrice dell’effimera Repubblica Partenopea.

 

Tali coincidenze avvalorano l’ipotesi che tutto sia nel segno del destino e, questo, ben lo sapevano anche due Attori (direi… Artisti) del passato (interpreti di una satira equilibrata e, per questo, ormai sconosciuta) nati nel Tuo stesso giorno: Aroldo Tieri e Nino Taranto.

 

Superata così ogni riflessione, carissimo Mario, torno indietro di corsa e mi soffermo sul compleanno per dire la mia: è un evento d’accogliere sempre col “benvenuto”, anche quando porta con sé numeri importanti, specie se capita di domenica…  quando il pensiero corre naturalmente libero sulle ali spensierate della fantasia.

 

E, quella benevola fantasia, oggi può vagare anche nei Tuoi paraggi, per donare gioia a chi frequenti, per dipingere l’aria di freschi colori.

 

Auguri, Mario… afferra, a piene mani, la sua magia… non farla fuggire!

Sia, essa, la compagna ideale di tante ore liete da vivere in questo giorno… perché restino, poi, agganciate alla Tua memoria… per tutti gli anni che agli anni seguiranno.     

 

Domenico Apolloni (28 agosto 2016)


 

10 settembre – Andrea Giusberti / Enrico Oetiker

 

Buon Compleanno… ANDREA !

Buon Compleanno… ENRICO !

 

 

Per me, diventa sempre più difficile: dovrei costruire un foglio augurale addirittura “doppio”, su conoscenze – le mie – davvero scarse! Cerco, peraltro, di farlo ugualmente, perché la voglia di augurare “Buon Compleanno” a due Rotariani del mio Club… mi conquista tuttora (direi… “mi affascina”).

 

Per prima cosa, mi arrampico sui nomi.

Andrea… è l’appellativo muscoloso (“uomo forte”, nel suo collegamento col greco antico) che accompagnò la vita di un Apostolo con poca voglia di lavorare…

Enrico… è l’identificativo regale (distinse Re di Francia e, pure, di una terra britannica confinante con l’Europa ma, da questa, sempre separata) che apparteneva anche al Santo del 15 giugno (ovviamente, era un Re… anzi, era quell’Imperatore di Germania vissuto a cavallo dell’anno mille con la casta moglie Cunegonda, Santa pure lei).

 

Poi, superati i “nomi”, passo alle coincidenze.

Con Andrea ho in comune l’anno di presidenza di un Club Rotary (siamo stati Presidenti nell’anno dell’indimenticato Governatore Arzano).

Con Enrico, frugando nella memoria, riesco a rintracciare appena un incontro mancato di quasi quarant’anni fa’ (se non ricordo male, il Generale Bragaglia non riuscì a presentarmelo durante una mia fugace visita a Roma, da dirigente dell’Impresa “milanese” che lui rappresentava nell’Urbe).  

 

Niente da fare… carissimi Andrea ed Enrico, per caso nati nello stesso giorno ma senza altri indicatori in comune (come, invece, succede a “Luciano e Luciana”, i due Soci del Club con la medesima data di nascita e… lo stesso onomastico da festeggiare): non trovando il nesso, mi tocca inventare di sana pianta..., pur di scrivere ugualmente!

 

Lo faccio, ripiegando sul tono di voce e grido forte… AUGURI.

 

Auguri a entrambi… per un giorno tranquillo, per un sabato normale.

Un sabato da trascorrere senza clamore… magari a Roma (ripopolatasi, come sempre, al fuggire della prima decade settembrina).

Un sabato da passare serenamente… assieme ai ricordi del tempo andato, alle speranze alloggiate sulla sponda del Vostro domani.

 

Sì! Perché il Vostro è proprio “un giorno normale”… uno di quelli senza chiasso… non è stato proclamato “giornata mondiale” da nessuno, non ha particolari riferimenti e nemmeno la Chiesa l’ha sostenuto con i suoi, proverbiali, puntelli: soltanto la Storia (quella del fato strano, condito ad “olio & sale”) ci ha messo il suo feroce zampino.

Difatti, nel Vostro giorno, due persone furono spintonate nell’aldilà da mani giustizialiste: il figlio del Papa Paolo III (correva il 1547 e Pierluigi Farnese <morì male così com’era vissuto>) e l’Imperatrice d’Austria… l’ex incantevole Principessa Sissi (mancavano pochi mesi all’avvento del 1900 e lei, la donna che riuscì come nessuna a mescolare fortuna e sfortuna, passeggiava lentamente sul marciapiede che costeggia il Lago, a Ginevra).

 

Domenico Apolloni (10 settembre 2016)


 

29 settembre – Tatiana Kirova

 

Buon Compleanno… TATIANA !

 

 

<seduto in quel caffè, io non pensavo a te;

guardavo il mondo che girava intorno a me>…

 

 

Con queste parole, inizia “29 settembre”: la canzone mitica (scritta da Mogol e musicata da Battisti) che mi conquistò già nel 1967 (quando la cantavano gli Equipe 84, precedendo di due anni lo stesso Lucio Battisti).

Sarà un caso, carissima Tatiana, che questo giorno, in piena “Bilancia” (il segno che spalanca la porta al romantico autunno), sia anche scritto (e… a carattere indelebile) sul Tuo documento di nascita?

Tra l’altro, è il giorno dedicato agli Arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele (<secondo la Bibbia, però, di Arcangeli ce n’è uno solo e risponde al nome di Michele); è, pure, il giorno proposto da qualcuno (non si sa’ perché) come “Giornata Mondiale del Cuore”.

 

Non c’è che dire: il Tuo, è un giorno non comune! Si distingue dagli altri e lascia sul calendario la sua visibile impronta.

Poi… carissima Tatiana, a me “punge vaghezza” di evidenziare un aspetto: non è da tutti festeggiare il compleanno in contemporanea con Silvio Berlusconi (satireggiante il suo <mi consenta… >), con Loretta Goggi (indimenticabile la sua <maledetta primavera… >) e con Nicola Di Bari (il cantante melodico che, con “la prima cosa bella”, seminò la fantasia sugli anni settanta del secolo scorso)!

 

Così, sostenuto da questi ludici appunti, mi diventa assai piacevole volgere verso Te (in tal giorno) il mio affettuoso augurio di Buon CompleannoTatiana cara….

 

Alla Signora dignitosa, disponibile, cordiale e fattiva che seppe perfino arrossire quando il Presidente del nostro Club ebbe modo di ringraziarla pubblicamente per il suo “ottimo servire” (era il 20 giugno scorso, a Palazzo Brancaccio).

 

Alla Signora dallo sguardo luminoso, la parola svelta e il piglio deciso… proprio come Orazio Nelson (anche lui nato il 29 settembre… ma quasi due secoli prima), l’Ammiraglio che salutò il Mondo mentre vinceva a Trafalgar (aveva soltanto 47 anni e nessuna voglia di farlo, perché, a casa, l’attendeva una donna bellissima: Lady Hamilton). 

 

E, perché il mio augurio resti scolpito nella Tua memoria… renda gioioso ogni Tuo momento in questo giovedì di saluto al mese di settembre… io rubo poche parole al cuore (del resto, non è la sua “Giornata Mondiale”?) e le metto in una busta immaginaria destinata a Te: felice sia questo giorno che muove e rinnova la Tua vita!   

 

 

Domenico Apolloni (29 settembre 2016)


 

30 settembre – Giampiero Pizziconi

 

Buon Compleanno… GIAMPIERO !

 

<la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova:

la bellezza della velocità>…

 

 

Così scrisse Filippo Tommaso Marinetti nel suo “Manifesto del Futurismo”! Forse, all’epoca, aveva ragione: il novecento gli si apriva davanti in modo quasi sconvolgente e lui ammirava, meravigliato, il repentino cambiamento di ogni cosa. Adesso, però, superato il secolo che ci divide da quelle parole, la velocità sembra fin troppa (ha occupato tutti gli spazi dell’esistenza, sia lavorativi, sia vacanzieri)… specie se riferita al tempo che, un giorno dopo l’altro, scava il sasso della nostra età.

È proprio così, caro Giampiero (dal nome grammaticalmente corretto, perché davanti alla lettera “p” ci sta bene la “m”): sembra ieri, quando giovane e “alto” (una caratteristica, questa, comune a chi frequenta la Fredducci), il Club Ti ha conosciuto! 

 

Da quella sera d’inverno, il Tuo 30 settembre è già arrivato al secondo giro e, io, mi ritrovo davanti al piacere di scrivere, anche per Te, gli Auguri di Compleanno (finalmente… aggiungo… perché lo scorso anno, non avevo ancora cominciato “la serie”).

Lo faccio sorridendo, dall’alto dei ventidue anni che ci dividono (quando Tu nascevi, io lavoravo già e Via Veneto aveva messo da parte la “Dolce Vita”), pensando al giorno che hai scelto per venire al Mondo: il 30 settembre.

È il giorno che chiude, definitivamente, la stagione calda (pur mantenendo l’illusione delle “ottobrate romane”) con due Santi noiosi: Girolamo (il traduttore della Bibbia che si schierò contro il sesso e a favore del celibato/nubilato) e Francesco Borgia (il legislatore dei Gesuiti che aveva per nonno il fratello di Lucrezia e, per bisnonno, il Papa Alessandro VI).

È il giorno che vide nascere Truman Capote, (quel cognome gli era stato comunicato al telefono dalla madre ninfomane e non era il suo; ebbe tanto successo con “il buio oltre la siepe”, “colazione da Tiffany”, e “musica per camaleonti”; il racconto della sua vita sarebbe stato un romanzo avvincente ma lui non ebbe la voglia di scriverlo) e, pure, Renato Zero (il cantante un po’ appesantito ma sempre di successo che abita dalle mie parti).

È, soprattutto, il giorno di Compleanno della sempreverde Monica Bellucci (pensa… ha soltanto un anno meno di Te) e questo, a mio avviso, lo qualifica del tutto.

 

Allora, tutto ciò premesso (come si usa dire in talune circostanze), non mi resta che formulare – a Tel’augurio per un frizzante Compleanno e – a me – la congratulazione per aver compreso il perché (nonostante la Tua occupazione presso la “Corte dei Conti”) Tu riesca simpatico a tanti, caro Giampy (consentimi questo diminutivo): per forza… sei nato nello stesso giorno della “Monica attraente” (“conturbante”?)! 

 

 

Domenico Apolloni (30 settembre 2016)

 


 

11 ottobre – Ignazio Raimondo

 

Buon Compleanno… IGNAZIO !

 

<eunt anni more fluenti aquae>

 

 

Sì, caro Ignazio… è proprio così! <gli anni se ne vanno come l’acqua che scorre>, lo scrisse Ovidio da Sulmona nella sua “Ars Amatoria” e noi non possiamo opporci!

Del resto, non ci resta altro freno che quello di utilizzarne ogni momento per gustare appieno la pietanza migliore preparata e cucinata per noi dalla vita: la felicità.

 

E, la felicità (quella totale), si afferra meglio (chissà perché) nel giorno del compleanno!

Nel giorno che segna, di contro, un passo in più sulla strada del nostro cammino… nel giorno che ci toglie, da sotto i piedi, un altro scalino.

 

Perciò… oggi, fermati un attimo, carissimo Ignazio: acchiappa al volo quella felicità completa e stendila sul tavolo di casa, per mostrarla alla Tua consorte, ai Tuoi figli… Sì, proprio a loro…, a loro che rappresentano, a ragione, il successo più grande da Te conquistato durante gli anni finora trascorsi.

Fa tutto questo con gioia, perché sei nato l’11 ottobre, nel mezzo della “Bilancia”, in un giorno di piena vendemmia… con le castagne che fan capolino dai ricci aperti in questo romantico autunno dai mille colori!

 

L’11 ottobre… poi, non è un giorno qualsiasi… come tanti, senza “notizia”: è il giorno glorioso del terzultimo Papa italiano (quel Giovanni XXIII che, nel 1962, avviò il Concilio Vaticano II); è il giorno segnato dal grido “Terra” lanciato a gran voce dalla vedetta esausta sulla nave di Cristoforo Colombo (il 12, lui sbarcherà, incredulo, sul Nuovo Mondo).

 

No! Non può esser considerato un giorno “normale”… questo 11 ottobre… soprattutto da Te! Anche se capita di martedì… in una settimana lavorativa intensa che lascia in soffitta, definitivamente, i ricordi vacanzieri e vede distanti le feste dicembrine.

Allora… nell’attimo di sosta che Ti concederai (magari, con le candeline accese sulla torta e l’affetto dei Tuoi… vagante nell’aria circostante) pensa a questo giorno “speciale” e considera la sua capacità magica: riesce sempre a consegnare un pacchetto leggero… con, dentro, tanta felicità.

 

Auguri… Ignazio… e… grazie a noi due per l’amicizia e la stima che ci accomuna!   

 

 

Domenico Apolloni (11 ottobre 2016)


 

12 ottobre – Roberto Giacobbo

 

Buon Compleanno… ROBERTO !

 

 

Certo, lo ammetto! Mi resta difficile fare gli auguri di compleanno a un personaggio di grande cultura (mentre attraversa il ponte del cinquantacinque… un bel numero, che già porta bene…), attingendo nel vaso dei fatti legati al suo giorno!  

Mi sembra di copiare… come quando ero studente e, seduto al secondo banco, sbirciavo di continuo sul foglio di chi mi stava davanti!

Non vedendo, però, altra via d’uscita… mi metto in ballo lo stesso e cerco di valorizzare (a modo mio, in una gara difficile con Te, caro Roberto) questo 12 ottobre!

Tra l’altro, ci mise lo zampino pure il Governo nel 1946… quando, in tale data, adottò “Fratelli d’Italia” come Inno nazionale “provvisorio” (un termine che, da noi, equivale a “definitivo… ma … senza impegno”).

Sì! Roberto, col coraggio degli audaci, rispolvero due cose accadute nel Tuo giorno di nascita e le inchiodo sulla tavolozza immaginaria che ho davanti: correva l’anno 1492, quando Piero della Francesca (l’ultraottantenne pittore e matematico “sui generis”) lasciava questo Mondo e (in contemporanea) Cristoforo Colombo ne ampliava i confini (scoprendo una nuova terra, “a sua insaputa”).

Se, poi, il doppio riferimento non bastasse a rendere “di piombo” la Tua data di nascita, ci aggiungo un’altra nota (dal duplice peso): come Te, il 12 ottobre, nacque Luciano Pavarotti (il suo “nessun dorma”… s’è ritagliato uno spazio inimitabile) e, pure, Eugenio Montale (si prese il Nobel del 1975, quando tale premio era per “letterati”).

Così! Dopo aver cercato una cornice per il Tuo giorno, raccolgo la voce mia e quella di tutti i Soci del Club (Ti vorremmo sempre con noi e tra di noi) e lancio verso Te (in perenne viaggio di sapere) l’augurio che sale dal profondo del nostro cuore: Buon Compleanno, Roberto!

E, perché la voce abbia il timbro adatto (rubando un verso da “Ossi di seppia”, scritto proprio da Montale), la esorto così: <discendi all’orizzonte che sovrasta una tromba… alta sui gorghi, più d’essi vagabonda…>.

 

Domenico Apolloni (31 ottobre 2016)


 

14 ottobre – Aldo Ramondelli

 

Buon Compleanno… ALDO !

 

<mo noi stamo a fa’ bardoria:

nun ce se pensa e stamo all’osteria;

ma invece stamo tutti ne la storia>

 

Cesare Pascarella (il poeta romanesco vissuto tra 800 e 900) così scrisse per dipingere (anche lui era pittore ma gli preferisco le opere della Tua Signora) un momento della nostra vita. Lo scrisse nel suo “La scoperta dell’America”: per lui, un attimo valeva un’eternità!  Difatti, caro Aldo, noi stiamo sempre “nella Storia”, almeno in quella personale e, a maggior motivo, ci stiamo nel giorno del nostro compleanno.

 

Sì… carissimo Aldo con frequentazioni in quel di Sutri (e, questo non può che far piacere a chi, come me, nell’Antichissima Città c’è nato), Tu stai nella Storia soprattutto oggi e, di questo, ognun si rallegra, specialmente io… perché ci conosciamo da anni, anche se (nel passato) non mi era dato sapere che il Tuo genetliaco fosse legato al 14 ottobre.

 

Al giorno di San Callisto! All’ultimo giorno di vita della misteriosa Mata-Hari (era una spia o si trovò per caso in quel ruolo?): la fucilarono 99 anni fa (all’alba del giorno dopo).

 

E, allora, in questo 14 di ottobre (un mese tanto caro ai romani che calpestano senza fretta le foglie sparse sul romantico Lungotevere), carissimo Aldo, nel giorno che Ti vede comodamente assiso nella Storia, il mio augurio lo vorrei attaccare a una pietra immaginaria… da conservare tra i ricordi, perché resti nella Tua memoria… sempre. 

 

Lo faccio, peraltro, in modo ironico (direi “particolare”, per la curiosità con la quale “mi leggi”).

Lo faccio… copiando una pagina da un mio libro e incollandola (perché sia il “mio regalo”) in appendice a questo foglio: parla di Callisto (il Santo di oggi) che, guarda caso, in gioventù fece pure il “commercialista” (ancorché “a modo suo”).

 

Auguri… Aldo… per tanti anni ancora… felici e senza pensieri!

 

Domenico Apolloni (14 ottobre 2016)

 

 

Callisto: il Santo del “chi l’ha visto?”

 

Romano, anzi Trasteverino, Callisto fece di tutto per non diventare Santo ma non gli riuscì!

Ladruncolo in gioventù, quindi imbroglione e usuraio in età matura, aveva peraltro l’abilità di trovarsi sempre disponibile: era costantemente “al posto giusto nel momento giusto”.

Da carcerato (sembra, confinato nelle miniere di Sardegna), chiese e ottenne il regime di semilibertà, dietro intervento di Marcia, l’amante dell’Imperatore Commodo (il figlio che Annia Faustina avrebbe concepito in una voluttuosa notte di sesso col gladiatore di turno, a Gaeta e che fu riconosciuto come suo dal mite Marco Aurelio).

Con una simile raccomandazione, si ritrovò a svolgere un lavoro “socialmente utile” nella ridente Anzio: quello di contabile nella struttura portuale. La delicatezza dell’incarico ricevuto, assolto peraltro con grande diligenza (sembra incredibile ma è totalmente vero), gli permise d’intrufolarsi nell’ambiente buono dei cristiani d’allora e di guadagnarsi la nomina a Papa. Senza porsi problema alcuno, Callisto lasciò il lavoro e rientrò a Roma, dove restò in sella addirittura per cinque anni (dal 217 al 222), fino a quando non fu gettato dalla finestra di casa sua, nella zona dove oggi c’è la Chiesa di Santa Maria in Trastevere (si racconta che, quel Tempio, l’abbia voluto proprio lui). Durante il volo, avrebbe guadagnato la qualifica di “Martire”: infatti, giunto a terra, fu lapidato dalla folla, forse un po’ stufa dei suoi singolari comportamenti.

Fu così che Callisto entrò a gonfie vele pure nell’Albo dei Santi; questo, però, lo deve tuttora alla memoria di due fatti importanti: in vita, aveva inventato il digiuno purificatore e propugnato, anche se taluni insinuano la diceria dell’interesse personale, la validità del perdono ai peccatori. La Chiesa lo ricorda il 14 ottobre.

 

Domenico Apolloni (dal suo libro “Uomini e Donne diventati Santi”)

19 ottobre – Alessandra Spasiano

 

Buon Compleanno… ALESSANDRA !

 

 

Nascere d’ottobre (non ho mai capito perché, l’Accademia della Crusca, non abbia cambiato il suo nome in “ottembre”, per metterlo in rima con i quattro di fine anno)…, nel mese privo dei profumi e dei fiori della primavera ma pieno di variegati colori, di tramonti brevi e di notti che cominciano pigramente a distendersi, è un privilegio destinato ai “tosti” ma “buoni”.

 

Sì! Carissima Alessandra dai fluenti capelli biondi! Alla gente di carattere ma provvista di tanto sentimento…, alle persone che sanno come unire la gentilezza dei modi alla determinazione nel fare!

Ottobre, infatti, ha già di per sé toni forti e decisi: non a caso, in tal mese, Colombo arrivò a destinazione (correva il 1492), i Cristiani vinsero a Lepanto (nel 1571), i Russi fecero la Rivoluzione (anche se il calendario del posto segnava tempi diversi), qualcuno marciò su Roma (era il 1922) e la Borsa americana scivolò di brutto (per la crisi del 1929).

 

Poi... Tu, Alessandra, hai scelto di nascere il 19: nel giorno in cui videro la luce due umanisti di valore (Marsilio Ficino e quel Bernardo Bembo, papà del Pietro che se la faceva con Lucrezia Borgia), due folli “geniali” (i fratelli Lumière, inventori del cinema), un pittore che dette luce al futurismo (Boccioni) e uno scrittore tenero (Pratolini); nel giorno in cui festeggiano il compleanno anche Tiberio Timperi (il bello della TV), i giornalisti Barbara Palombelli e Carlo Rossella e… , perfino, Dario Franceschini (il Ministro della Cultura)!

 

Ed io, allora, in questo giorno col profumo dei funghi e delle prime caldarroste, scrivo con diletto gli AUGURI per Te, carissima Alessandra dal cuore tenero e i figli “patentati” (soprattutto… “milanesi”, perché frequentano la città che legge ancora la mia nostalgia).

Del resto, mi riescono meglio… quando li rivolgo alle Donne!

 

Lo faccio senza copiare il Mago Otelma (divino, anche se un po’ pasticcione); lui avrebbe chiesto l’ora di nascita per trovare il verso giusto….io, no… non credo agli oroscopi! Mi bastano le coincidenze sopra elencate per disegnare il quadro e dare il giusto condimento alla serata del Tuo compleanno.

 

Io… e gli amici del Club… non saremo presenti ma, sicuramente, penseremo a Te, splendida cinquantenne provvista di giusta onestà intellettuale e tanta voglia di fare! Vogliamo credere che guarderai il cielo trapunto di stelle (i meteorologi, l’hanno assicurato) e ne sceglierai una per sognare.

Quella, rapita dall’insieme siderale, sarà la “Tua” stella: Ti racconterà tante cose belle, Ti parlerà del nostro affetto… del bene che chiediamo per il Tuo lungo domani!

 

Domenico Apolloni (19 ottobre 2016)


 

1 novembre – Sergio Piscitello

 

Buon Compleanno… SERGIO !

 

 

Leggendo l’oroscopo, apprendo questa notizia: i nati dello Scorpione (segno d’acqua) sono persone serie, capaci, autoritarie ma con spiccato senso del sagace umorismo (tra l’altro, sono “Scorpioni”, e… nati proprio oggi, anche l’intramontabile romano Aldo Fabrizi e il verace napoletano Lello Arena).  

Mi sembra che l’abito Ti appartenga (e… spero che nessuno lo cambi col suo, come accadde per l’impermeabile…, tempo fa’), carissimo Sergio da Palermo, siciliano purosangue alla pari dell’inquilino che vive sul Colle da Te a lungo “frequentato” (per lavoro).

Così…, sfogliando ancora l’album delle fresche notizie mattutine, vedo che sei nato a metà (esatta) dell’Autunno (per me, la stagione di mezzo comincia il 15 settembre e termina il 15 dicembre, anche se i sacri testi pongono il suo inizio e la sua fine una settimana dopo)il primo giorno di novembre, in quello che ricorda tutti i Santi ma, pure, la fondazione della “mia” Juventus (era il 1897 e fu battezzata da studenti del Liceo Classico “D’Azeglio”, a Torino).

E, allora, considerando tali coincidenze, caro Sergio dell’Autunno centrale, uomo sempre elegante e gentile, “mi piace” (come dicono i matti del Face book) lanciarti l’augurio di “Buon Compleanno” con maggior fervore…, con quella partecipazione attiva che salda l’amicizia e la esalta a tutto vapore! 

Per farlo con diligenza accurata, prendo a prestito qualche verso della poesia “Questo Amore” di Jacques Prévert:

<possiamo… andare e ritornare… dimenticare… e poi dormire… invecchiare… e poi destarci, sorridere… e ringiovanire… >. 

Sì! Carissimo Sergio… ! Noi possiamo tenerci incollati (addosso) gli anni e, allo stesso tempo, “ringiovanire”… se camminiamo decisi sulla strada della vita, gustando il ricordo dei passi più belli e sognando le gioie in attesa, sul panorama del domani.

Perciò… auguri a Te, Sergio… e, ricordando quel pomeriggio di qualche anno fa’, al Bar Euclide (per l’intervista da pubblicare su “Paul”, la rivista rotariana ormai scomparsa), Ti mando un sms semplice ma sincero: brinda a questa tappa superata alla grande e resta così (come quando Ti ho conosciuto, davanti alla tazzina di caffè senza zucchero e al foglietto sul quale prendevo appunti) per tanti anni ancora!   

 

Domenico Apolloni (1 novembre 2016)


 

29 novembre – Luigi Merolle

 

Buon Compleanno… LUIGI !

 

 

Caro Luigi… io non Ti conosco ancora ma, osservando il Tuo interesse per i messaggi d’augurio che ho mandato ai Soci del Club (nei rispettivi giorni di nascita), non me la sento di far passare inosservato il Tuo compleanno. 

Tra l’altro, guardando l’Annuario, considero (ancora una volta) la casualità della vita: abiti al n. 122 di una via romana nella quale (al n. 22… cento in meno) c’è l’azienda di amici che frequento da sempre. Una coincidenza, questa, che mi da’ coraggio e mi spinge a cercare qualche appiglio per dipingere un augurio adatto e, comunque, sincero. E non potrei fare altrimenti: Tu sei del “Sagittario”… del mio stesso segno (sul cammino dell’esistenza, però, io Ti precedo di ben tre anni).

Così, vagando nella ricerca dell’appiglio che supplisca la “non conoscenza diretta”, carissimo Luigi, mi butto sul giorno della Tua nascita ma vedo pochi eventi di rilievo sul panorama dei ricordi. Nemmeno la Chiesa lo considera abbastanza (due giorni prima, ha aperto l’Avvento e il giorno dopo lo dedica a Sant’Andrea, uno che diventò Apostolo, pensando <sempre meglio che lavorare>).

Poi, allargando la visuale, scopro che – nel Tuo 29 novembre – ci lasciarono soli, a combattere con le noie terrene, due persone d’indubbio carisma: il novantacinquenne regista Monicelli (era il 2010) e, prima di lui (nel 1977, ucciso dalle Brigate Rosse) il giornalista Casalegno (il Rotary lo ricorda ancora, con il Premio annuale a suo nome).

Tale scoperta, però, non mi basta: continuo… sperando di trovare una concomitanza dal sapore gioioso per incorniciare ben bene il giorno del Tuo compleanno e, frugando nella lista degli avvenimenti, osservo che, proprio nel Tuo giorno nacque pure Emma Morano, la “donna più longeva tuttora esistente sul pianeta Terra”.

Oggi, la nostra Emma, spegnerà con un soffio deciso le 117 candeline appoggiate sulla gigantesca torta preparata per lei dagli abitanti di Pallanza, una località di Verbania… adagiata sulla riva occidentale del lago Maggiore.

Sì! Lo farà con un “soffio deciso”. Perché ha conservato tanto della sua energia e del suo buon umore, cosciente di aver poggiato il piede su tre secoli e di aver cominciato a farlo (addirittura) il giorno che seguì la partenza della donna più bella dell’ottocento. (<il 28 Novembre del 1899, pochi giorni prima che il XX secolo irrompesse sulla scena mondiale con un turbinio di novità e di passioni, Virginia – colei che fu l’affascinante Contessa di Castiglione – se ne andò per sempre>… cosi io scrissi su di lei).

Sì! Caro Luigi… mio con-Socio… al pensiero della “primatista” Emma (piemontese come Virginia, la donna che movimentò tutto quanto il nostro Risorgimento), io voglio oggi legare il Buon Compleanno per Te: lei… è una giovane ragazza più che centenaria… ma senza pretese d’apparire (è rimasta “come mamma l’ha fatta”)Tu, nato nel suo stesso giorno, potresti emularla nel suo primato e, perché no, sorpassarla!  

Auguri… Luigi… per un “sorpasso”, privo di pericoli, sull’autostrada della vita!

Domenico Apolloni (29 novembre 2016)


 

11 novembre – Ferdinando Carbone

 

Buon Compleanno !!!

 

È bello festeggiare il proprio genetliaco in un giorno del calendario diverso dagli altri, da quelli comuni che s’inseguono l’un l’altro senza portarsi dietro la dote del ricordo!

 

Ebbene, l’11 novembre è uno di quelli: è diverso, direi “particolare”… è il giorno di San Martino, dell’inizio del nuovo anno in campagna, dove il ritmo è scandito dalla natura, dove ci sono i tanti colori dell’autunno, dove le foglie resistono ancora sui rami, dove il sole cerca il suo nascondiglio… fuggendo presto oltre le siepi.

 

In tale “capodanno agricolo”, Margherita (la Regina della “pizza”) partorì il suo unico figlio: quel Vittorio Emanuele che sarebbe diventato III e, pure, terzo Re d’Italia.

 

E…, sempre in questo “capodanno agricolo” (mi piace ricordare il Mondo Agreste: <naturam espella furce, tamen usque recurret>, puoi cacciarla col forcone, tanto la vita di campagna si ripresenta anche in città, così scriveva Orazio Flacco da Venosa, uno che adorava tutte le donne pur restando amico di Mecenate), arrivò alla luce il mio coetaneo Nando, Presidente del Club Rotary che riporta il mio nome sull’elenco dei Soci. 

 

Carissimo Nando, oggi Tu superi la tappa dei settantaquattro autunni già vissuti… sei in vista dell’ultimo quarto di quel metro immaginario che identifica il nostro comune obiettivo (passeggiare sul pianeta Terra, almeno fino ai cento anni): io non posso che felicitarmi con Te, nella speranza che il traguardo finale (comune) sia superato alla grande… restando sulla breccia, senza flettere mai.

A tal proposito, mi viene in mente un dialogo curioso: <Quando si ritira?> domandò, durante la cena successiva all’esibizione, un giovane orchestrale all’anziano Louis Armstrong; <e Lei… quando si ritira?> replicò Armstrong, in “contro domanda”; <fra qualche anno> gli rispose, confuso, l’orchestrale; <così tardi?>, chiuse il colloquio Louis, alludendo all’inesperienza artistica del giovane.

 

Auguri… e… tanti auguri ancora… Nando !!!

 

 

Domenico Apolloni (11 novembre 2015)


 

 

14 novembre – Giuseppe Marchetti Tricamo

 

Buon Compleanno GIUSEPPE !!!

 

Una volta, ogni tanto, può ben capitare! Beh… godersi il proprio compleanno di sabato, è una fortuna non da poco: ti permette di far festa senza rimandare impegni…, senza che il pensiero sia rivolto altrove.

La giornata sembra confezionata apposta per te… 

Con gli uffici chiusi, i ristoranti senza la confusione della domenica (almeno, a pranzo), i parlamentari rientrati nelle rispettive residenze (per buona pace di giornalisti, portaborse, amanti e contribuenti), le sole notizie di tempo e traffico da telegiornali brevi e (finalmente) privi delle continue dichiarazioni su “ripresa certa” e “tasse abbassate”, il silenzio benedetto del telefono a riposo e quel buon caffè da sorbire senza fretta.

C’è come una calma magica tutto intorno a te… 

 

E questo accade, carissimo Giuseppe, perché il 14 novembre 2015 sia una cosa Tua e basta? Chissà… forse potrebbe essere proprio così! Pazienza se, nello stesso giorno, festeggeranno il proprio compleanno anche due “stranieri”: l’inglese Principe di Galles (quel Carlo che aspetta ancora un trono vacante) e lo svizzero De Benedetti (quel Carlo che ci guarda da lontano, propinandoci consigli non richiesti). Io avrei preferito, per comunanza d’interessi, che a contare gli anni assieme a Te (in questo secondo sabato di novembre) ci fosse stato un terzo Carlo, il migliore del gruppo: quel milanese Carlo Emilio Gadda che volle farsi romano e che, da ingegnere colto, scrisse Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana. Pure lui nacque un 14 novembre… ma di troppo tempo fa’!

 

In sua assenza, carissimo Giuseppe, non mi resta che farmi avanti… per spingere verso Te un carrello riempito dall’augurio più sincero.

E, quest’augurio…

 

Voglio lanciarlo in aria con le parole di Pontiggia (un altro Giuseppe… di grande cultura): <l’età si deve accettare con tutti i suoi risvolti, compreso quello di copertina>. L’esistenza, difatti, è come un libro di molte pagine, alcune belle, altre meno ma, comunque, importanti. Quelle pagine, occorre riviverle tutte, anzi… amarle! Vale la pena di portarsele dietro, nel bagaglio della memoria, assieme alla copertina… a quella fodera che mostra l’età, parla per prima e, soprattutto, le protegge. Essa ha i segni del tempo ma sostiene il libro più prezioso della Tua biblioteca in casa: quello della vita. Come ne conservi gelosamente le pagine, sorridi libero e sereno al divenire della sua copertina!

 

Voglio gridarlo forte, perché Ti lasci un invito chiaro, indimenticabile: mantieni sempre robusta quella copertina, dallo spessore unico (direi emozionante), per la gioia di chi Ti vuol bene !!!

 

 

Domenico Apolloni (14 novembre 2015)

 


 

14 novembre – Antonio Pedone

 

Buon Compleanno… ANTONIO !

 

Auguri… Professore! Perdonami… ma, da ex studente di “Economia e Commercio” (una laurea che non presi mai, travolto da impegni lavorativi e dal fatto che, poi, cambiai pure facoltà) riesco a mala pena a usare il “Tu”… figuriamoci se provassi a dire “Caro Antonio”! Preferisco l’appellativo “Professore”.  

Tra l’altro, provo pure un po’ d’imbarazzo perché dovrei aprire questo foglio con delle scuse formali: lo scorso anno, scrivendo gli auguri per Giuseppe Marchetti Tricamo (Pippo, per gli amici), dimenticai di farli anche a Te (come Lui, sei nato il 14 novembre)… ma io non Ti conoscevo ancora! In effetti, ho avuto la ventura di entrare nella Tua facilità d’approccio, nella Tua disponibilità verbale e, direi, umana… soltanto quella sera in cui (con Paolo Damiani) hai toccato l’argomento difficile delle Banche e del sistema economico.

Superato lo scoglio iniziale, guardo avanti; però…, prima…, lasciami considerare un fatto accaduto in tema d’economia, legato al Tuo 14 novembre: quel giorno (nel 2002) l’Argentina andò in default. Sicuro che sia stata un caso (la coincidenza con la Tua data di nascita), torno precipitosamente sul mio terreno preferito e controllo (meticolosamente) quanto accaduto il 14 novembre.

Nella lista dei “nati in tal giorno” (sul foglio scritto per GMT), ci sono due personaggi da aggiungere: Calabresi (la triste fine del “Commissario”, segnò la Storia patria) e Maria Cristina di Savoia, la “santa” mamma dell’ultimo Re di Napoli (quel Francesco II passato alla Storia col nomignolo, non meritato, di “Franceschiello”).

Soprattutto… però, per me e per tutti i Soci del Club, il 14 novembre, è anche il giorno del Tuo compleanno, caro Professore… ed io (scorrendo i dati anagrafici) scopro che, OGGI, passerai sul ponte degli OTTANTA! Un ponte d’acciaio, costruito per bene e senza “interventi pubblici con aste al ribasso”… un ponte d’accesso alla nona decina, quella in cui si può chiedere tutto, senza “dare nulla”.

Sì! È proprio così! Superando Erasmo da Rotterdam (suo, il discorso sulla “follia”) mi permetto di fare l’elogio degli “ottanta”… gli anni più belli della nostra vita!

Lo voglio fare per Te, Professore carissimo (e… vanto del nostro Club), considerando la realtà delle cose. La decina che Ti aspetta, è (veramente) la migliore fra tutte!

È il tempo in cui la mente può vagare nello spazio infinito della fantasia e gustare ogni momento, ogni giro di lancette sull’orologio, ogni svolta del calendario… senza inchinarsi al presente, alle notizie diffuse nel circondario.

Tutto esiste ma non influisce, perché il sano egoismo la fa’ da padrone: l’esperienza supera il sapere…, suggerisce i passatempi, le pagine da leggere, i luoghi da visitare.

Si è già contenti, internamente…, soltanto a guardare le nuvole del cielo rincorrersi tra loro, i boschi arrossati dell’autunno, i monti innevati dell’inverno, i fiori postati nel verde della primavera, le onde del mare… spumate dal vento… nella brillante estate.

Complimenti, Professore, per la tappa superata e… Buon Compleanno!

Da oggi, ogni stagione sarà più bella per Te; Ti consegnerà mille doni, tutti colorati e confezionati apposta per la Tua serenità.

Domenico Apolloni (14 novembre 2016)


 

18 novembre – Gianluca Di Loreto

 

Buon Compleanno… GIANLUCA !

 

Carissimo Gianluca, aggrappato allo Scorpione in chiusura di mandato (sarebbe bastato qualche giorno d’attesa… e nascevi nel Sagittario, il “mio” segno zodiacale, quello che ospita “avventurosi & avventurieri”!), finalmente posso scrivere un foglio d’auguri anche per Te! Come puoi ben capire, lo faccio più che volentieri: sei il Socio “più giovane” del Club e su di Te sono riposte tante speranze! 

Lo faccio volentieri, considerando due fatti che supportano degnamente la data del 18 novembre e la fanno diventare da “oscar”: in tal giorno, infatti, Guglielmo Tell colpì la mela (era il 1307… e… da lì partì l’idea della “precisione svizzera”) e G. B. Shaw (nel 1926, formalmente) rifiutò il premio in denaro legato al suo “Nobel per la Letteratura”, assegnatogli l’anno prima (quando i destinatari erano… “letterati”). Poi, per non farmi mancar nulla, osservo che questa Tua data di nascita coincide con quella di Alfonso La Marmora (grande generale dell’ottocento) ma, soprattutto, di due super Donne del nostro tempo: la bellissima Vittoria Puccini (l’attrice dallo sguardo magnetico) e la bravissima Enrica Bonaccorti (indimenticabile, poetica, intrisa di realtà… “La Lontananza”, da lei scritta per Modugno). 

Per tali presupposti, mi butto nella mischia e pretendo un posto (su Wikipedia) anche per il Tuo compleanno!

Lo meriteresti appieno… magari, come parziale refusione del tempo che sottrai agli affetti familiari, dedicandolo ai molteplici impegni lavorativi. Del resto, cosa ci vuoi fare… questa è la spesa necessaria per il successo… e te lo dice uno che, lavorando a rotta di collo per cinquant’anni, ha frequentato poco la famiglia (talvolta, incontravo mia moglie all’aeroporto di Linate… tra un volo e l’altro).

Peraltro, tornando alla Bonaccorti, <la lontananza sai, è come il vento… spegne i fuochi piccoli ma accende quelli grandi… >. Queste sono le parole che Lei affidò a Modugno, perché le sussurrasse al Mondo… e, queste (appellandomi all’abbinamento del genetliaco), le ripeterò da domani in poi… per giustificare le Tue molteplici assenze da Roma.

Oggi no, però! Oggi non valgono nulla!

Che sia questo, per Te, un venerdì totalmente “romano”! Sì! Perché, le candeline sulla torta aspettano d’essere accese…, pazientano nell’aria festosa di casa Tua… gioiscono per il sorriso dei Tuoi cari… e Tu non puoi deluderle!

Allora… lascia da parte “la lontananza”… assapora queste ore dai tanti ricordi!

E… caro Gianluca, acchiappa al volo il mio augurio di “Buon Compleanno”: che l’abbraccio di chi Ti vuol bene possa rallentare (almeno per oggi) la corsa del Tuo orologio; perché il tempo scorra lentamente… perché tutto resti nella Tua vita… qualche attimo in più!

 

Domenico Apolloni (18 novembre 2016)

 

21 novembre – Antonio Ronza

 

Buon Compleanno… Antonio !!! 

 

Dopo il mio flop della settimana scorsa, guadagnato nel mandare gli auguri a Giuseppe Marchetti Tricamo per il suo compleanno del 14 (scrissi il “pezzo” la mattina del venerdì, alludendo al “sabato senza notizie da giornali e TV”), non mi azzardo più a parlare di sabati tranquilli e privi di scosse elettriche: mi limito a ricordare – per una formulazione degli auguri che risulti originale – qualcosa legato al Tuo genetliaco… a questo 21 di novembre.

 

Ebbene, carissimo Antonio, il 21 novembre è il giorno nel quale Napoleone fu promosso “Generale” (accadde nel 1793); è quello in cui la Chiesa festeggia la Presentazione di Maria al Tempio (una sorta di cresima dell’antichità, immortalata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni ma ripresa anche a Roma in Santa Maria Maggiore e nella Chiesa Nuova). Spero che il primo accostamento Ti sia di buon auspicio; sul secondo, invece, non aggiungo altro: nel mio libro “Uomini e Donne diventati Santi” raccontai di persone normali o quasi… la Madonna non mi sono azzardato nemmeno a nominarla!

Allora, per condire ancora di ricordi il mio augurio, prendo uno spunto dalla Tua coinvolgente (e dotta) conferenza del dicembre scorso, da Buccellati (dove ho conosciuto un manager competente d’economia e mercati ma anche di Arte e cose belle). Così, pensando all’Arte, ripiego sul Ballo (quello con la maiuscola); lo faccio forzando la mano e anticipando di parecchi anni la Tua venuta al Mondo. La sposto, pure, di qualche ora in avanti: alla sera del 22, nell’anno 1928, quando all’Opéra di Parigi ci fu la “prima” del Bolero di Ravel (meno male che l’ISIS non c’era ancora…).

 

Chiuso il capitolo dei collegamenti al giorno della Tua nascita, passo a quelli sull’anno: ritengo che Tu sia arrivato sul pianeta negli anni sessanta, quando io (archiviata la “Dolce Vita”) mi limitavo a fare, ogni tanto, quattro passi in Galleria (a Milano). Se così fosse, stai percorrendo il sentiero della sesta decina: quella che va dai cinquanta ai sessanta, quella catalogata come la migliore del tragitto terreno. Difatti, sembra che dopo la prima (della fanciullezza), la seconda (dell’adolescenza), la terza (della gioventù), la quarta (della ricerca di uno spazio proprio) e la quinta (del consolidamento), la porta si apra meglio sulla sesta: quella della “raccolta”. Quella dove si confida che ogni cosa diventi possibile, a portata di mano.

 

E, con l’augurio, carissimo Antonio, che tutto sia per Te possibile, chiudo il foglio esprimendo una speranza: quella di vivere presto la Tua “presidenza nel Club”; sai… per me l’età avanza a ritmi sostenuti e non vorrei aver raggiunto il completo rimbambimento quando batterai il martello sulla “Tua Campana”!!!

 

 

Domenico Apolloni (21 novembre 2015)

 


 

22 novembre – Vito Savino

 

Buon Compleanno… Vito !!!

 

<Dies iraedies illa: giorno tremendo… sarà quel giorno>; così tuonò Tommaso da Celano (un francescano dotto, della comitiva di San Francesco) nel suo inno più famoso! E, sembra che quel grido si adatti per bene al giorno della Tua nascita.

 

Si… carissimo Vito, nato addirittura nel ’68: è proprio così! Il 22 di novembre ne sono successe veramente tante di cose e alcune di queste sono conservate nella mente degli umani con l’apostrofo non proprio rosa.

Nel 1963, a Dallas, assassinarono JFK; nel 1990, in Gran Bretagna, la Thatcher smise di fare il Premier; nel 2005, in Alemagna, la Merkel diventò Cancelliere…

 

Meno male che, in quel giorno, c’è stato pure il Tuo approdo sulla terra: il fatto consente, a tutti noi, di catalogare (almeno) un ricordo positivo legato al 22 di novembre!

Se, poi, ci mettiamo che il compleanno sarà festeggiato anche dal Vissani maestro di cucina, allora – di colpo – avvertiamo tutti un senso di piacere.

 

Un punto di gioia, a dire il vero, io l’ho ricevuto nel conoscere la Tua persona e lo porto in superficie ogni volta che, incontrandoti, ho la possibilità di parlare con Te; a questo voglio allacciare il mio augurio per un Tuo anniversario felice (tra l’altro, quest’anno, capita pure di domenica… un giorno che preferisco fra tutti gli altri della settimana, anche perché ricalca il mio

nome!). 

 

 

Domenico Apolloni (22 novembre 2015)


 

1 dicembre – Carlo Dotti

 

Buon Compleanno… CARLO !!!

 

 Esser nato il primo giorno del mese, è già (di se) un bel vantaggio: puoi considerare come “tuo” quel foglio (nuovo… di zecca) del calendario e, magari, dare una personale impronta al periodo seguente.

Se, poi, quel mese fosse (anzi… è) il Dicembre del ponte di Sant’Ambrogio (a Milano lo chiamano così, con buona pace dell’Immacolata in Piazza di Spagna, per deferenza verso quel tedesco, di taglia small ma più determinato della Merkel, che diventò Vescovo senza aver ricevuto il Battesimo), del Natale col presepe di antica memoria e delle feste allungate da Santo Stefano, quello dei tre bracci (sono conservati, ognuno, in una Chiesa diversa)… allora, il discorso si fa’ serio.

 

Si… carissimo Carlo, nato - come me - sotto il Sagittario, segno di avventurosi e intraprendenti ma, anche, di persone sempre e tanto disponibili (com’era, per l’appunto, Stefano: uno che si contentò di fare il vivandiere per gli Apostoli, nell’attesa di essere ammesso al Club; dopo la Cena, però, si prese la rivincita facendosi lapidare davanti al Saulo non ancora Paolo e diventando, così, il primo martire della cristianità), il discorso si fa’ veramente serio perché festeggiare il proprio compleanno in Dicembre è, in aggiunta, un privilegio.

 

E, allora, tra vantaggio e privilegio non sai quale dei due stadi preferire.

 

Quello della data Ti riporta a due eventi di svolta: la catena di montaggio della Ford (1913) e il divorzio nel Bel Paese (1970). Ti tocca, pure, condividere la festa con Carol Alt (ancora splendida… sulle sue lunghe, tornite gambe…) e Anna Mazzamauro (<brutta in viso… sotto… nasconde il paradiso>, si diceva ai tempi…), con Remo Girone (grande… in ogni sua interpretazione) e con Totò Schillaci (per non far dimenticare i suoi gol a Italia 90’, esibisce tuttora una fluente capigliatura).

 

Quello del mese Ti costringe, invece, al consumo senza freni del Panettone, un dolce al quale è impossibile rinunciare (e, se questo, non fosse un privilegio, cos’altro si può chiedere alla vita?); Ti ricorda, soprattutto, la nascita del Cinema (era la fine del dicembre di 120 anni fa’) e, questa, per Te (cultore della fotografia e delle immagini da far vivere), è sicuramente la coincidenza migliore.

 

A me, in attesa che Tu sciolga la riserva chiarendo cosa preferisci fra “data” e “mese”, non resta che una cosa, sommamente gradita: quella d’augurare ogni bene alla persona che ho, da subito, ammirato e ben considerato, per la gentilezza (direi… la signoria) con la quale si muove, per la classe mostrata in ogni occasione (anche… nel tocco raffinato alla pallina da golf, nell’indimenticata gita dai Laurenzi… a Bolsena).

 

 

Domenico Apolloni (1 dicembre 2015)


 

13 dicembre – Domenico Apolloni

 

Buon Compleanno… a… ME STESSO !!!

 

Quando chiusi il ciclo della settima decina, mi scrissi una lettera… conteneva un rimprovero verso i settanta (anni) in fuga e cominciava pressappoco così: <Perché… così presto? Che ci sarà in quel tuo incedere sicuro, con malcelata baldanza? Mi hai portato un dono che profuma di rispetto: la vecchiaia! Non sarà una fregatura? Di mattina presto, me l’hai lasciato sulla porta di casa… scappando subito via e seminando per le scale i pezzi di ottocentoquaranta mesi da archiviare nella memoria. Avevi fretta… sapevi d’avermi ridotto lo spazio dei sogni e non volevi parlarne>.

Oggi, pensandoci sul traguardo di 888 mesi vissuti intensamente (palindromo… il numero… è un portafortuna?), rivendico ancora l’idea del “perché così presto?”…avrei preferito un arrivo più lento della terza, o… quarta, età (<ho corso sempre, contro il vento… l’erta salita era costantemente lì, davanti a me… m’impediva lo sguardo su riposanti pianure e facili discese…>, mi scrissi pure, al superamento dei “sessanta”) ma non considero per nulla diminuito “lo spazio dei sogni”.

Ai sogni dedico, volentieri, tante ore del mio tempo attuale: sognando, io chiamo l’amore per nome e prendo la felicità per mano. Si… quello di sognare è lo sport che preferisco: spero  (questo…, è il Buon Compleanno che rivolgo a me stesso) mi sia permesso d’esercitarlo per molte stagioni ancora…, magari… con la mia Francesca!

 

 

Domenico Apolloni (13 dicembre 2015)


 

18 dicembre – Pier Maria Ferrini

 

Buon Compleanno… PIER MARIA !

 

 Nascere il 18 (un numero già buono agli esami universitari) è una casualità da prendere con allegria: specie se capita (in quest’anno dal clima insolito, con l’ultimo quarto di luna affacciato sorridente sul pianeta) nel dicembre delle giornate corte, delle luci (dovunque) accese e del segno zodiacale migliore (parlo del “nostro” Sagittario, ormai a fine corsa)!

Il 18 dicembre, poi, è il giorno dei “belli”: ha visto nascere due personaggi dal fisico attraente, lo sguardo inquietante e il mestiere rovesciato (Brad Pitt, un politico non riuscito e Mara Carfagna, un’attrice mancata). È, pure, il giorno nel quale iniziarono a camminare i Salesiani e… la Metropolitana (accadde nella Londra nebbiosa di 125 anni fa’). È, infine, il giorno di un’antica tradizione romana, osservata tuttora: quella del pesce da prenotare, del torrone e del panettone da assaggiare.

 

Auguri, per tutte queste coincidenze e per altro ancora, caro Pier MariaAuguri, perché nello scatolone degli anni passati (non so’ quanti… ma non contiamoli proprio adesso) restino tanti ricordi, perché in quello appena aperto sul futuro (lungo e foriero di felicità completa) trovino posto i Tuoi desideri d’oggi e le Tue speranze di domani. Forse per la comunanza d’impegni (nel Tuo lavoro, per caso, ho passato mezzo secolo di vita, dopo un concorso fatto per sbaglio) o, forse, per l’identica pratica sportiva (nel Golf, dove mi do’ da fare, senza  miglioramenti di sorta), questo è il regalo che io voglio riservare a Te!

 

Un regalo, però, carissimo Pier Maria (che bel nome… doppio… ma con i due sessi ben distinti), adesso, sono io a chiederlo in cambio: perché, tra le fronde del natalizio albero scintillante o nascosto nel muschio del presepe tuttora emozionante, non ci metti una busta per me?

Dentro, potrei trovarci il nome e l’indirizzo del Tuo parrucchiere ed io, andrei volentieri a trovarlo… chissà se riuscirà nel miracolo di crearmi una chioma come la Tua e di pettinarla come abitualmente gli capita di fare con Te! 

 

 

Domenico Apolloni (18 dicembre 2015)